Riccione: Crac 'Calderone', cinque condanne in primo grado 

Società gestiva il night riccionese 'Pepenero' 

A cura di Redazione Redazione
17 dicembre 2021 18:00
Riccione: Crac 'Calderone', cinque condanne in primo grado  -
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Cinque condanne in primo grado per il crac della 'Calderone' società che all'epoca gestiva il locale notturno 'Pepenero' a Riccione. Il Tribunale di Rimini ha condannato un notaio e un'altra persona, all'epoca mediatore creditizio, alla pena di tre anni; due donne a due anni con pena sospesa e un altro uomo a due anni e sei mesi. Il Tribunale ha inoltre riconosciuto la sopraggiunta prescrizione per alcuni reati contestati. Uno dei 7 indagati è stato assolto per non aver commesso il fatto e un altro appunto per prescrizione. L'indagine coordinata dal sostituto procuratore Luca Bertuzzi per bancarotta fraudolenta era stata condotta dalla Guardia di Finanza a partire dal fallimento nel 2012 della società denominata appunto Calderone al centro della quale c'era anche il noto locale 'Pepenero'. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori quattro anni prima, nel 2008, il notaio aveva costituito una società immobiliare che poi acquisterà la "Calderone al costo di 13 milioni 500 mila euro. Vengono versati 8 milioni 500 mila euro e il restante debito di cinque milioni viene garantito con un pegno sulle quote dell'immobiliare. E' in questa fase che si inseriscono, secondo la ricostruzione della Procura, l'allora mediatore creditizio e l'altro uomo che estrometteranno il notaio. Stando alle verifiche della Gdf inoltre a fronte dei debiti alcune proprietà si vedono ritornare a chi aveva venduto la 'Calderone', finendo per configurare la bancarotta preferenziale. Al patrimonio della 'Calderone', allo stesso modo, viene sottratta l'azienda commerciale 'Pepenero' per 50mila euro. L'Agenzia delle entrate porterà però l'importo della vendita, ritenuto non congruo, a 725mila euro. Oggi il Tribunale ha confermato la distrazione del 'Pepenero' come bancarotta preferenziale e quindi prescritta. Allo stesso tempo però la cessione che fu fatta del locale notturno è stata revocata dal Tribunale fallimentare.

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