Lupi avvistati in Valmarecchia: "Colpa della braccata ai cinghiali nell'oasi Montebello Torriana"
Lo rileva l'associazione che tutela l'oasi: "Il lupo è specie protetta"
Nelle ultime settimane sono aumentati gli avvistamenti di lupi in Valmarecchia, l'ultimo a Poggio Torriana, fatto che ha spinto l'amministrazione comunale a chiedere la convocazione di un tavolo di coordinamento in Prefettura. Sul tema, interviene L'associazione di promozione sociale "OaSì – Insieme per le valli", che accusa regione e Provincia di Rimini: la decisione di dare il via libera alla braccata dei cinghiali ha portato gli ungulati a spargersi per il territorio, venendo seguiti dai lupi, loro predatori naturali. "Come dice il vicesindaco di Poggio Torriana, anni fa i lupi rimanevano confinati nella parte boschiva più alta, ad esempio presso Montebello”, evidenzia OaSì, questo perché "fino a tre anni fa nell'oasi di Torriana Montebello vivevano in equilibrio tante specie di animali protetti, assieme ai lupi e ai cinghiali". L'associazione ribadisce la propria richiesta di ripristino dei vecchi confini dell'oasi di Torriana Montebello e "di ricercare assieme un equilibrio più avanzato per la convivenza fra gli uomini e la natura, sulla base di dati scientifici, applicando politiche di governo del territorio che mirino al rispetto delle specie". OaSì ricorda che il lupo è specie protetta, non pericoloso per l'uomo e "notevole regolatore delle popolazioni soprattutto di cinghiale, preziosissimo in questo momento con il rischio di peste suina visto che a causa della sua natura di predatore, elimina gli animali malati e morti". Mentre ora "si vuol far diventare il lupo come si è fatto prima per i cinghiali, con le volpi e i caprioli, un problema di“ordine pubblico, spingendo sulla paura delle persone". La soluzione sarà, attacca l'associazione, "la caccia di selezione", che permetterà di sparare "sul lupo, la preda più ambita".
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