Rimini, sostegno ai lavoratori precari con baratto amministrativo e microcredito
La proposta di Nidil Cgil Rimini, la categoria sindacale che rappresenta i lavoratori precari
Baratto Amministrativo e Microcredito, due strumenti che Nidil Cgil Rimini ritiene che debbano essere messi in campo. La categoria sindacale che rappresenta i lavoratori precari, in una nota stampa, fa presente che già prima della crisi pandemica la provincia di Rimini "registrava i redditi più bassi della regione. Nell’ultimo anno a questo si aggiunge una inflazione che ha raggiunto il 4% e che si traduce in un aggravio pesantissimo sui redditi da lavoro in particolare per quelli precari e discontinui. E se il 2021 ha registrato nella nostra provincia un balzo positivo di occupati rispetto al 2020, dobbiamo però dire che si tratta quasi esclusivamente di lavoro precario a tempo determinato o in somministrazione, a basso reddito ( lavoro povero ), infatti nel 2021 oltre 4000 nuclei familiari riminesi hanno avuto il sostegno del reddito di cittadinanza e circa 700 hanno percepito la pensione di cittadinanza".
In provincia, evidenzia ancora il sindacato, è aumentata la richiesta al credito da parte delle famiglie, +3,6% nel 2021 "a cui va sommata la quota di ricorso al pericoloso credito cosidetto “informale” che non passa dai canali legali."
Tra le "scelte coraggiose" il sindacato invita le amministrazioni comunali a permettere "alle fasce più deboli dei cittadini di risalire una condizione di difficoltà, questi strumenti sono il baratto amministrativo ed il microcredito. Due strumenti di politica attiva, già previsti dalle normative nazionali e regionali che da subito potrebbero rappresentare una risposta pubblica a sostegno dell'occupazione e della sussistenza delle persone fisiche. Chiediamo pertanto di aprire un confronto con amministrazioni per affrontare da subito i temi della povertà lavorativa."
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