Addio Marcello Di Bella, fu direttore della biblioteca Gambalunga per 12 anni
A Cattolica ha partecipato alla realizzazione del centro culturale polivalente
É morto nella sua casa di Pesaro, a 75 anni, Marcello Di Bella, ex direttore della biblioteca Gambalunga di Rimini. Laureato in filosofia all'Università di Padova, nel 1974 fu assunto nel comune di Cattolica come coordinatore dei servizi culturali. A Cattolica è ricordato anche per aver partecipato alla realizzazione del centro culturale polivalente, progettato dall'architetto Pier Luigi Cervellati e inaugurato nel 1983. A metà anni '90 diventò assessore alla cultura della provincia di Pesaro Urbino, nel 1998 venne assunto con l'incarico di direttore della biblioteca Gambalunga di Rimini, diventando anche responsabile del settore attività culturali del comune. Rimarrà alla biblioteca fino al 2010. "Noi che abbiamo avuto il privilegio di lavorare con lui sappiamo di dovergli molto ed esprimiamo alla famiglia tutto il nostro cordoglio. Grazie Direttore", si legge sulla pagina social della biblioteca Gambalunga di Rimini. La redazione di altarimini.it porge le condoglianze alla famiglia di Marcello Di Bella.
IL CORDOGLIO DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI RIMINI "Abbiamo appreso con grande dolore la scomparsa di Marcello Di Bella, direttore della Biblioteca Civica Gambalunga e responsabile del Settore Cultura del Comune di Rimini dal 1998 al 2010. Lo si ricorda per essere stato mente e organizzatore di tante eventi e di iniziative di promozione culturale, dal notevole seguito: sua l'ideazione delle rassegne "Meditazioni riminesi", "Magistra vitae?" e, per bambini e ragazzi, "Che storie?", "Il latino vicino a noi", "Il cortile dei perché" oltre a "Antico/Presente", il Festival del mondo antico che con le sue 23 edizioni e grazie alla sua proposta di alto profilo è diventato un appuntamento centrale della programmazione culturale cittadina. Un'iniziativa nata proprio da quella volontà dichiarata da Di Bella di uscire dagli schemi convenzionali del 'bibliotecario' e di aprire l'antica istituzione culturale anche ai linguaggi più diversi. Nei suoi anni alla guida della Gambalunga, Di Bella ha avuto il merito di avviare processi e progetti innovativi, come la riorganizzazione digitale o gli studi sulla ristrutturazione degli spazi, che hanno contribuito a migliorare il servizio e proiettare nel futuro la Biblioteca. Fondamentale anche il suo apporto nel potenziamento dell'offerta museale, attraverso l'allestimento della sezione archeologica che ha consentito di dare una propulsione all'attività dei musei civici comunali. Oltre a questa concreta e rilevante eredità, Di Bella lascia qualcosa di ancora più prezioso: il ricordo affettuoso e la stima delle tantissime persone che hanno avuto il privilegio di lavorare con lui. Collaboratori che ha saputo valorizzare durante il lungo e fruttuoso percorso che lo ha visto contribuire allo sviluppo culturale della nostra città. L'Amministrazione comunale è vicina alla famiglia in questo momento di dolore"
17.5°