Rimini, albergatore riminese: "Nel mio hotel non voglio turisti russi filo Putin"
A dirlo è Mauro Santinato "Il mio vuole essere un gesto simbolico"
"Il mio albergo da oggi è vietato ai turisti russi che condividono la politica di Putin". È la presa di posizione di Mauro Santinato, presidente di Teamwork, esperto di turismo e marketing e (da ottobre) anche albergatore a Rimini. "Il mio vuole essere un gesto simbolico, ho voluto prendere una posizione contro la guerra – spiega in un'intervista all'edizione locale del Resto del Carlino – Non faccio politica. Non entro nel merito della storia trascorsa tra Russia e Ucraina, di chi abbia torto o ragione". Tuttavia "di fronte alla tirannia e alla dittatura non mi resta altro da fare che manifestare in qualche maniera la mia totale disapprovazione". "Se tutti gli alberghi del mondo mettessero al bando i turisti russi filo Putin di certo sarebbe una forma di pressione aggiuntiva nei confronti di queste scelte scellerate". Santinato estende l'invito ai colleghi: "Mi auguro che anche altri albergatori riminesi facciano lo stesso. E mi piacerebbe che la stessa Associazione albergatori prendesse posizione in maniera forte a riguardo". "Non è che non voglio i turisti russi. E tra l'altro non tutti i russi sono per la guerra, come dimostrano le migliaia di manifestanti arrestati. In questo momento però non c'è posto per i sostenitori di Putin. È un messaggio legato a questa contingenza".
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