Ucraina: fugge con tre figli, 'temo le radiazioni nucleari'. Accolta in un hotel di Rimini

'Ai bambini piace molto qui. Lavorerò e vivrò qui'

A cura di Redazione Redazione
05 marzo 2022 09:39
Ucraina: fugge con tre figli, 'temo le radiazioni nucleari'. Accolta in un hotel di Rimini - Profughi in fuga dall'Ucraina
Profughi in fuga dall'Ucraina
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Elena è una giovane donna ucraina che viveva vicino a Kiev, arrivata martedì a Rimini con i suoi tre figli piccoli dopo un lungo viaggio dal confine con la Romania. Lì l'aveva portata il marito dopo l'assedio russo della capitale ucraina. In Romagna, Elena e i suoi figli sono accolti in uno dei tanti hotel che hanno aperto le porte ai profughi.

Il racconto della donna

"Il 24 febbraio alle 5 del mattino sono cominciate le esplosioni", racconta la donna. "Ci siamo alzati molto velocemente, abbiamo fatto le valigie, e poi io, i miei tre figli e il gatto siamo stati accompagnati da mio marito al confine con la Romania". Il marito poi è tornato a Kiev con l'animale domestico. "Quelli che non hanno avuto il tempo di partire il 24 – prosegue – non riuscivano più a partire, erano bloccati". Elena ha scelto di venire a Rimini "perché qui abbiamo parenti, però non possono ospitarci, ma almeno siamo più vicini".

Le radiazioni e il ricordo di Chernobyl

A preoccuparla è soprattutto il rischio di radiazioni nucleari dopo l'occupazione russa. "Chernobyl, che è già esplosa, ora ne hanno preso il possesso", afferma l'ucraina. "Se Chernobyl esplode una seconda volta, non possiamo tornare, ci sono le radiazioni. Ora la situazione è ancora peggiore. Dicono che c'è il rischio che facciano saltare in aria la centrale nucleare di Zaporizhzhia".
La madre non sa cosa farà nel prossimo futuro. "Lavorerò qui e vivrò qui, perché non posso tornare se ci saranno le radiazioni", dice. Quando parla dei figli sorride, perché "ai bambini piace il vostro mare, la natura, i fiori. Ci piace davvero". "Vogliamo dire un enorme grazie. Ci sentiamo molto bene qui, tutti sono stati molto ospitali, sia ucraini che italiani", afferma.

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