Giornata mondiale meteorologia, "previsioni e allerte meteo funzionano e salvano vite"
Intanto sul territorio riminese persiste la siccità
di Riccardo Giannini
Oggi (Mercoledì 23 marzo) è la giornata mondiale della meteorologia, un ramo della scienza sempre più importante perché previsioni e allerte meteo sono fondamentali per la riduzione del rischio sul territorio. E poi c'è il "consumo" delle previsioni da parte degli utenti: il web ha cambiato il rapporto dei cittadini con il il meteo. Ogni giorno consultiamo febbrilmente app e siti meteo per sapere che tempo farà. Spesso però ignorando le "istruzioni per l'uso". Ne abbiamo parlato con Federico Antonioli di Centro Meteo Emilia Romagna.
Federico, come deve comportarsi il cittadino per informarsi correttamente sulle previsioni meteo?
"Innanzitutto è bene che si informi privilegiando bollettini scritti realizzati da previsori meteo piuttosto che da applicazioni e previsioni automatiche. Questo poiché le previsioni più serie e scientificamente corrette non si spingono oltre i 3-4 giorni, che è un periodo medio dove l'attendibilità risulta soddisfacente. Inoltre è importante che verifichi la presenza di allerte meteo, che ricordo possono essere emesse solo dagli enti preposti, le quali per la nostra regione si trovano sul sito Allerta Meteo Emilia Romagna".
Previsioni e allerte meteo fondamentali per ridurre il rischio sul territorio. Il tema di quest'anno della giornata della meteorologia è proprio questo aspetto dell'informazione idro-meteorologica.
"Quest'anno il tema è proprio 'Early Warning and Early Action, ossia allertamento e informazione\azione tempestiva ai fini di ridurre il rischio connesso ai fenomeni idro-meteorologici.
Dobbiamo sempre ricordare che viviamo in un paese fortemente urbanizzato, in cui è alto il rischio idrogeologico, e quindi su un territorio fragile. Siamo quindi esposti a numerosi rischi.
Queste fragilità poi, emergono in maniera consistente in presenza di eventi particolarmente severi, sia per l'intensità dei fenomeni stessa sia per l'impatto di questi sul nostro territorio, che necessita di attento monitoraggio e periodiche manutenzioni. In tutto questo poi, aggiungiamo il tema del cambiamento climatico, che non fa altro che acuire la criticità.
Abbiamo quindi bisogno di previsioni meteo sempre più tagliate sul territorio, per informare le persone non solo su che tempo farà, ma anche su quali saranno i possibili rischi. Un'informazione sempre più integrata pertanto, che possa essere utile anche per far conoscere i corretti comportamenti da adottare dinanzi alle varie situazioni. In Italia si sta facendo un grande lavoro in tal senso, e nei prossimi tempi il tutto sarà in ulteriore crescita. Le previsioni e le allerte meteo ci sono, funzionano e aiutano a salvare vite".
Un 2022 caratterizzato finora da una forte siccità, qual è la situazione?
"La situazione non è affatto rosea. Sui settori romagnoli ci portiamo dietro un deficit idrico da ormai 24 mesi, con la siccità che inizia ad aggravarsi".
Possiamo aspettarci una primavera più piovosa?
"Beh, diciamo che il primo mese di primavera meteorologica (marzo), se ne andrà senza precipitazioni significative, anche se il quadro meteorologico sembra sbloccarsi verso inizio aprile, quantomeno con un po' più di variabilità. Poi è impossibile sapere se nelle prossime settimane pioverà in maniera così consistente da ripianare il deficit, ma considerando l'entità di quest'ultimo lo credo complesso salvo casi eccezionali (es. maggio 2019)".
Facciamo un bilancio anche sull'inverno appena concluso. Un inverno sicuramente siccitoso…
"L'inverno è stato relativamente mite, con un'anomalia di +0,6 gradi rispetto al clima 1991-2020, ma soprattutto, col 20% in meno di precipitazioni rispetto alla norma. Pochi gli eventi significativi, il più importante quello del 9 gennaio, con precipitazioni nevose su tutto il territorio provinciale ed accumuli fino a 5-7 cm anche sul tratto costiero, in base ai dati raccolti dal Progetto Neve di Centro Meteo Emilia Romagna di cui riporto la tabella della nostra provincia".
Cosa dobbiamo aspettarci da questi ultimi giorni di marzo?
"Poco o nulla, sostanziale stabilità fino a domenica 27 compresa, pur con qualche nube di scarsa consistenza in transito proprio in chiusura di settimana. Da lunedì 28 maggiore variabilità e non escludiamo qualche debole e sporadica precipitazione, ma siamo ben lontani dall'avere fenomeni significativi ed utili in relazione alla siccità".
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