Rimini, movimento ambientalista ridisegna la città: "meno parcheggi, più aree verdi"

Fridays for future Rimini scende in piazza per sensibilizzare sull'emergenza climatica

A cura di Redazione Redazione
25 marzo 2022 13:01
Rimini, movimento ambientalista ridisegna la città: "meno parcheggi, più aree verdi" -
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Oggi (venerdì 25 marzo) il movimento Fridays for future Rimini è sceso in piazza per chiedere azioni urgenti di contrasto alla crisi climatica. Circa 300 studenti e insegnanti hanno partecipato alla mobilitazione, chiedendo una riconversione energetica e un maggior ricorso alle energie rinnovabili, una corretta educazione ambientale, insegnando a scuola ai giovani "come vivere questo pianeta e come trattarlo" e per protestare contro gli allevamenti intensivi. Ampio spazio dedicato anche al tema della mobilità: "oggi più che mai ridurre l'uso delle auto e quindi l'emissione di gas serra climalteranti, è fondamentale", spiega una nota dei manifestanti.

Fridays for future Rimini chiede un ampliamento dei percorsi ciclabili, una manutenzione di quelli già esistenti e un disincentivo all'uso dell'automobile, proponendo di togliere parcheggi e dare spazio a luoghi dove le persone possano incontrarsi. In sostanza più verde e meno asfalto. "La soluzione al traffico non sono nuove rotatorie, nuove strade o nuovi ponti come quello in progetto da via Tonale che dovrebbe attraversare il parco Marecchia, ma il miglioramento del trasporto pubblico locale con mezzi più sicuri ed efficienti, che possano utilizzare corsie preferenziali, che colleghino meglio le periferie e il forese al centro", argomentano nella nota. 

La manifestazione di oggi è stata infine un'occasione per alzare un grido di opposizione ad ogni guerra, "portatrice di morte e distruzione a danno di tutte le popolazioni coinvolte", in un momento di crisi climatica che dovrebbe invece privilegiare "l'unione e la cooperazione dei popoli".  "Il protagonista di questo scontro è il gas, la stessa fonte energetica fossile che tutto il mondo dovrebbe abbandonare per salvarci", evidenzia Fridays for future Rimini, che sollecita il governo a "investire sulle energie rinnovabili per non ritrovarsi schiavi dei dittatori e padroni del gas". Infine un appello alle banche italiane, rivolto in particolare a  Intesa San Paolo e Unicredit, definite "le banche più armate d'Italia", affinché cessino di spendere ogni anno "migliaia di miliardi di euro non solo nel fossile ma anche in esportazioni d'armamenti".

 

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