Presidente Alpini, nessuna polemica se cambierà data memoria

Favero: "Dopo Nikolajewka molti entrarono nella Resistenza"

A cura di Redazione Redazione
21 aprile 2022 12:32
Presidente Alpini, nessuna polemica se cambierà data memoria -
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"Qualsiasi data, dal 15 ottobre della fondazione delle truppe alpine all'8 luglio della fondazione dell'associazione, ma anche il Friuli o il Vajont, è per noi significativa. Rispettiamo la scelta presa liberamente e all'unanimità dal Parlamento, ma se vorrà cambiare data non faremo assolutamente polemica". Così all'Ansa Sebastiano Favero, presidente dell'Associazione nazionale degli alpini (Ana), a margine della conferenza stampa di presentazione, a Bologna, della 93/a adunata nazionale del corpo, che si svolgerà a Rimini e a San Marino dal 5 all'8 maggio. Favero torna sulle polemiche seguite all'istituzione della Giornata nazionale della memoria e del sacrificio degli alpini per il 26 gennaio, a ricordo della battaglia di Nikolajewka, combattuta in Russia dagli alpini il 26 gennaio del 1943. "Per noi è una data estremamente significativa – aggiunge Favero – e non era una battaglia di conquista, ma di ritirata e ha permesso di aprire il varco. In quel momento molti hanno colto il significato dell'assurdità di una guerra d'aggressione e tanti sono finiti poi nella Resistenza". Secondo il presidente, infine, la data non entra in contrapposizione con la giornata dedicata alla memoria della Shoah (27 gennaio). "Ogni anno il 26 gennaio ci sono più di 100 manifestazioni che ricordano la battaglia di Nikolajewka – conclude Favero – Sono due giornate che, nel loro significato, rappresentano la presa di coscienza di quello che sono gli alpini, non solo per le armi, ma anche per la solidarietà".
 

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