Alpini e molestie, gli operatori del turismo non ci stanno: "Hanno portato festa, tornino"

'Loro comportamento impeccabile', 'occasione formidabile di condivisione dei valori umani'

A cura di Redazione Redazione
16 maggio 2022 12:22
Alpini e molestie, gli operatori del turismo non ci stanno: "Hanno portato festa, tornino" - L'adunata degli Alpini a Rimini
L'adunata degli Alpini a Rimini
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"Gli Alpini hanno portato a Rimini una atmosfera di festa. Il loro comportamento è stato impeccabile per la quasi totalità. Li aspettiamo in estate". È il messaggio che gli albergatori di Riviera Sicura inviano in una lettera al presidente dell'Associazione nazionale alpini, Sebastiano Favero, ringraziandoli "per l'atmosfera che l'evento ha regalato al territorio".
L'associazione prende le distanze da chi ha puntato il dito sull'adunata, per le molestie denunciate da molte donne. "Non escludiamo che si possa essere verificato qualche sporadico e isolato fatto spiacevole, che non esitiamo a condannare senza se e senza ma – dice il presidente Giosuè Salomone – ma in molti casi si è estremizzato strumentalmente, confondendo la tipica
goliardia che inevitabilmente accompagna questi eventi a gravi molestie. E questo è sbagliato: pochi stupidi non rappresentano la quasi totalità degli alpini che ha avuto un comportamento impeccabile. Si è banalizzato e generalizzato all'insegna di luoghi comuni e facili accostamenti. L'Adunata è stata una vera festa per il territorio".
Il sondaggio "tra le centinaia di albergatori che hanno ospitato gli Alpini ha dato un verdetto unanime e senza eccezioni: nessun fatto spiacevole registrato, malgrado l'assoluta prevalenza di staff femminile nelle strutture alberghiere". E l'input a prendere posizione "è stato sollecitato proprio dalle albergatrici che, pur senza volere minimizzare sul delicato argomento, sottolineano come si sia oltrepassato il limite del buon senso nelle accuse sollevate agli Alpini".

La lettera degli esercenti di Marina Centro

Arriva anche dagli esercenti di Marina Centro il sostegno agli Alpini, in 14 sottoscrivono una lettera rivolta al Corpo in cui ribadiscono di non aderire alle proteste e non condividere il "clima di rabbia che hanno prodotto e producono dimissioni, scontri politici e accendono gli animi come non accadeva da anni.
Siamo un gruppo di esercenti e imprenditori a Marina Centro – scrivono di quella parte della città che nei giorni dell’Adunata ha vissuto e respirato, forse un po’ di più rispetto ad altre zone di Rimini, un clima di ritrovata fiducia e speranza. Un’atmosfera di festa e voglia di tornare a vivere; di essere ancora protagonisti dopo due anni e mezzo di pandemia per Covid-19.

Le molestie e le offese alle donne vanno combattute, non tollerate: su questo non vi è alcun dubbio. Come non vi è alcun dubbio sul fatto che proprio gli Alpini, nella stragrande maggioranza delle situazioni e nella stragrande maggioranza delle persone qui convenute, abbiano rappresentato per Rimini un’occasione formidabile di condivisione dei valori umani, rispetto reciproco e generoso attaccamento alle istituzioni; forti del loro senso d’appartenenza allo Stato, coesi nel voler dare energia vitale alla comunità. Gli alpini sono da decenni un esempio di generosità e solidarietà; sempre pronti ad aiutare quanti si trovano in difficoltà: su ogni campo essi si trovino.

Non possiamo lasciare che il binomio Rimini-Alpini si trasformi in Rimini-Adunata di molestatori e violenti. Ma neppure che si silenzino i tanti aspetti positivi connessi alla loro presenza, al loro modo di essere, al loro desiderio di essere realmente accolti come solo Rimini, realtà cosmopolita, riesce a fare. Puniamo severamente chi ha sbagliato, chi si è macchiato di colpe che oscurano il buon nome del Corpo degli Alpini. E allo stesso modo, con altrettanta convinzione, riconosciamo pubblicamente di aver trovato in loro nuovi amici capaci di grande slancio e onestà" concludono.

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