Studenti transgender, Serpieri di Rimini attiva Carriera Alias. Protesta la Lega
Dal prossimo anno scolastico il Liceo prevedrà questa possibilità. Il consigliere regionale leghista Montevecchi si scaglia contro la decisione
Il liceo Scientifico e Artistico Serpieri di Rimini dal prossimo anno scolastico attiverà la cosiddetta "Carriera Alias" rivolta a studenti e studentesse che si riconoscono come transgender o gender variant. Ad annunciarlo lo stesso liceo sul suo sito web. Il Serpieri è "tra i primissimi in Italia ad avere approvato un regolamento che introduce la carriera alias a livello di scuola superiore" si legge sulla nota "Si tratta di una novità rivoluzionaria perché applicata su ragazzi minorenni e che, in linea con quanto affermato nell’art.3 della nostra Costituzione, si pone come obiettivo la rimozione degli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”
"La "Carriera Alias" è una procedura che prevede la possibilità di modificare il nome anagrafico con quello di elezione, scelto dalla persona, nel registro elettronico, negli elenchi e nei documenti interni alla scuola aventi valore non ufficiale" spiega la scuola. Il provvedimento condiviso dal Consiglio d'Istituto, dal dirigente scolastico e dalla referente Bullismo e Cyberbullismo del Liceo "è una buona prassi che evita a questi studenti il disagio di continui e forzati coming out e la sofferenza di subire possibili forme di bullismo. La vera novità è che il liceo per assegnare la nuova denominazione non richiede alcuna “certificazione medica/psicologica” perché la varianza di genere non è una malattia ma un’espressione sana delle tante possibilità del genere umano".
Chi richiede di accedere a questa possibilità "ha già effettuato un percorso psicologico ad hoc nelle strutture preposte, e il compito della scuola “è quello di accogliere e di garantire il benessere dello studente durante il suo percorso”.
In una nota stampa Matteo Montevecchi consigliere regionale Lega si scaglia contro questa decisione definita "fuga in avanti ideologica verso la fluidità di genere". Il consigliere punta il dito contro un provvedimento che "non si limita alla modifica dei documenti scolastici interni del nome anagrafico dello studente con quello di elezione, ma comprende anche che venga concordata la scelta del bagno, dello spogliatoio. Paradossalmente attraverso questa deriva – fa notare il consigliere – un maschio che "si sente donna", attraverso la Carriera Alias, potrebbe utilizzare a scuola bagni e spogliatoi femminili". "E' importante ricordare" dice ancora Montevecchi "che in Italia non sono mai state emanante Linee Guida specifiche relative all'attivazione della Carriera Alias, né sono state varate norme che regolano l'ipotetica possibilità di questa procedura".
Nel ricordare casi di "de-transizione e di criticità registrati a livello internazionale per la diffusione del concetto di identità di genere nelle scuole" il consigliere si chiede se il dirigente scolastico "abbia informato e coinvolto o meno tutti i genitori, primi educatori dei loro figli e se il consenso e i patti siano stati rispettati. Ritengo in ogni modo prioritario fermare il dilagare della cosiddetta Carriera Alias nelle scuole romagnole e italiane, poiché un conto è l'educazione al rispetto e all'inclusione, altro conto sono i tentativi di vere e proprie colonizzazioni ideologiche come in questo caso".
Il consigliere farà una interrogazione regionale per chiedere alla Giunta Bonaccini "se ritiene che l'attivazione delle Carriere Alias sia legittima o meno, in quanto non contemplata dalle normative vigenti".
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