Emergenza sfratti, Rimini attiva l'albergo sociale. Lo gestirà la Caritas

Si cerca un immobile con una ventina di stanze. Il comune stanzia 362.000 euro

A cura di Redazione Redazione
01 giugno 2022 13:08
Emergenza sfratti, Rimini attiva l'albergo sociale. Lo gestirà la Caritas -
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A Rimini arriva l'albergo sociale, una struttura per garantire una residenza temporanea alle persone con problematiche di disagio abitativo di tipo emergenziale.  L'amministrazione comunale ha messo 362.000 euro a disposizione, per il triennio 2022-2024, alla Caritas, soggetto individuato quale gestore a seguito di istruttoria pubblica. Sarà dunque la Caritas a individuare  un immobile con 20 stanze di capienza differenziata, dove accogliere e ospitare coloro che non sono in grado di pagare un affitto e che corrono il rischio di trovarsi senza un tetto.  

Oltre alla messa a disposizione dell'alloggio, la Caritas si dovrà anche impegnare in parallelo alla definizione di una serie di progetti di sostegno individualizzati predisposti dai Servizi Sociali Territoriali attraverso la promozione dell'accoglienza e l'accompagnamento all'uso della struttura, fornendo, per esempio, indicazioni sulle regole di convivenza, sulle possibilità di essere parte attiva al funzionamento del progetto e promuovendo ogni iniziativa utile al consolidamento delle relazioni interne.  

Una funzione centrale di questi programmi sarà incentivare la facilitazione dei rapporti sociali e sostenere percorsi di crescita individuali mediante l'ascolto, l'informazione, l'orientamento e l'accompagnamento ai servizi già strutturati.  

La residenza nella struttura ha una durata di tre mesi, un lasso di tempo che viene considerato utile per la risoluzione delle problematiche che hanno causato la condizione di fragilità. Eventualmente, però, sono prorogabili.  

"L'obiettivo dell'albergo sociale non è solo quello di dare una risposta tempestiva all'esigenza più immediata, quella di una casa, ma anche di promuovere al suo interno delle opportunità e delle attività che inducano chi vi soggiorna a riacquisire passo dopo passo una propria autonomia e a reinserirsi nel contesto socioeconomico che gli ruota attorno", spiega l'assessore Kristian Gianfreda. 

L'albergo sociale non si limiterà a garantire un tetto, ma verranno sviluppate delle politiche sociali, evidenzia Gianfreda,  "attente a valorizzare le capacità e potenzialità degli individui, cercando di intervenire su quei meccanismi e cortocircuiti che gli hanno portati a uno stato di emarginazione sociale ed estrema povertà". 

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