Trafficante di cani denuncia animalisti: "Si sono spacciati per poliziotti". Accuse archiviate
Gli attivisti fanno parte di Stop Animal Crimes Italia
Archiviate le accuse nei confronti degli attivisti del movimento nazionale "Stop Animal Crimes Italia (Antonio Colonna, Olga Graboni e Sonia Zamagna), indagati a seguito di denuncia da parte di una donna che era stata fermata nel 2017, dalla Polizia Stradale e dalle Guardie Zoofile di “Fare Ambiente” di Rimini, con cuccioli di razza provenienti dall'Est Europa, importati illegalmente a Rimini. La segnalazione sul carico di cuccioli era partita dall'associazione.
Le ipotesi di reato erano il possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi, usurpazione di funzioni pubbliche e associazione per delinquere
Colonna in una nota parla di vera e propria "macchina del fango": la donna denunciante infatti lo aveva accusato di aver mostrato un tesserino di polizia falso. "La medesima accusa che contrabbandieri di animali e allevatori commercianti abusivi di animali da tempo hanno imparato ad usare allo scopo esclusivo di fermare la mia lotta contro lo sfruttamento economico degli animali". L'attivista annuncia a sua volta di voler denunciare la donna per calunnia. Infine invita, in caso di acquisto di cuccioli, "di verificare la provenienza degli stessi, l’autenticità dei documenti e lo stato di salute", di "non acquistare animali per strada o in allevamenti sospetti e denunciare ogni situazione anomala alle Forze dell’Ordine o al Movimento Stop Animal Crimes".
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