Rimini, attirata in un appartamento: assolto dall'accusa di violenza sessuale

Un 58enne pakistano assolto perché il fatto non sussiste dalle accuse di una 29enne russa

A cura di Redazione Redazione
06 luglio 2022 15:54
Rimini, attirata in un appartamento: assolto dall'accusa di violenza sessuale - Ingresso del tribunale di Rimini
Ingresso del tribunale di Rimini
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É stato assolto, perché il fatto non sussiste, un 58enne pakistano, a processo per violenza sessuale e sequestro di persona nei confronti di una giovane turista russa, oggi 29enne. I fatti risalgono al novembre 2017. 

L'uomo, titolare di un kebab, aveva conosciuto la ragazza, che si era recata nel suo locale per pranzare,  invitandola a salire nel proprio appartamento, situato nelle vicinanze, per bere un thè. La turista denunciò di essere stata trascinata con la forza all'interno dell'abitazione, di essere stata chiusa a chiave in camera e costretta a subire atti sessuali per diverse ore, prima di essere liberata. Dal referto dei medici del pronto soccorso dell'ospedale Infermi erano emerse delle lievi contusioni alle braccia e alle mani: secondo il racconto della 29enne, l'imputato infatti le aveva afferrato le mani, prima di prenderla a schiaffi per impedire che opponesse resistenza.

Il 58enne, difeso dall'avvocato Massimiliano Orrù, negò completamente le accuse, parlando di un rapporto sessuale consenziente. In udienza sono stati sentiti anche i due coinquilini, che hanno riferito di aver visto la coppia entrare nella camera del 58enne, senza avvertire segnali di violenza in atto: qualche risata, nessun grido o richiesta di aiuto. A sostegno della tesi difensiva anche un video, registrato delle telecamere poste davanti a un noto bar di Rimini, che ritrae l'imputato e la turista mano nella mano, in atteggiamento amichevole, poche ore dopo gli abusi denunciati alle forze dell'ordine. 

Il sostituto Procuratore Paola Bonetti aveva chiesto una condanna a 6 anni di reclusione: per il 58enne sarebbe stata la seconda condanna in primo grado, sempre per violenza sessuale, dopo la prima, denunciata da una 24enne riminese, studentessa, fatti avvenuti nell'ottobre 2018, 11 mesi dopo l'incontro con la turista russa. Sentenza impugnata dalla difesa, che ha sostenuto anche in quel processo l'innocenza del proprio assistito, evidenziando la natura consensuale del rapporto sessuale.

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