Razionamento luce e gas, sindaco Rimini: 'austerity, ma salveremo Natale e Capodanno'
Il primo cittadino: 'l'emergenza potrà durare settimane o mesi'
Il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad interviene sul tema del giorno: la crisi energetica. Sarà un inverno difficile, con bollette di luce e gas alle stelle e la necessità di fare razionamenti. Case ed edifici pubblici più freddi, poi si vedrà. Da una parte Sadegholvaad invita la cittadinanza a prepararsi all'austerity stile anni '70, parlando di "fase emergenziale che può durare settimane o mesi", riconfigurando "vita privata, lavoro, relazioni intorno a concetti e abitudini oramai dimenticate per chi ha più di 40 anni o del tutto sconosciute per gli under 40", ma dall'altra afferma che "con fantasia, sobrietà e creatività a Rimini faremo in modo che possa splendere il Natale e il Capodanno".
Le prospettive però per il territorio riminese non sono buone e se è giusto "non abbandonarsi al fatalismo e alla depressione più cupa", usando le parole del sindaco, non è però da escludere il ritorno a misure drastiche sperimentate nella fase emergenziale della pandemia. Limitazioni di orari per le attività, coprifuoco e naturalmente discoteche chiuse, perché in tempi di sacrifici è la prima cosa da tagliare (Il presidente del Silb Indino prepari pure il suo ufficio stampa per il prossimo autunno-inverno); e la seconda cosa da tagliare, da parte delle singole famiglie, saranno le vacanze, le gite fuori porta della domenica, ma anche la cena al ristorante. Una nuova e grande crisi dei consumi colpirà il tessuto economico della città, già duramente provato dall'emergenza Covid. É forse populismo arrivare a queste considerazioni, ma – il sindaco ci perdonerà – serve poco promettere "di salvare il Natale e il Capodanno", quando l'austerity non è solo accendere il riscaldamento due, tre, quattro ore meno in casa e indossare due maglioni, quanto una situazione che provocherà uno shock economico, l'impoverimento della classe media, mentre la classe povera è sempre più povera. Non dimentichiamoci infatti di chi non può tagliare il superfluo e che in questa fase storica il latte rischia di costare più della benzina. Le tensioni sociali, già alte, rischiano di esplodere, nel prossimo autunno. Ma i nostalgisti degli anni '70, citati dallo stesso sindaco di Rimini nel suo ultimo post social, sembrano ricordarsi, di quel periodo, solo i giochi in strada dei bambini e le passeggiate delle domeniche senz'auto…
ric. gia.
14.8°