Il tweet di Shade: l’ennesimo pretesto per mettere Riccione sotto una cattiva luce

Difficilmente la Perla Verde riuscirà a scrollarsi di dosso ciò che la rete 'sentenzia'

A cura di Redazione Redazione
20 settembre 2022 15:25
Il tweet di Shade: l’ennesimo pretesto per mettere Riccione sotto una cattiva luce -
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di Nicola Guerra

Una cosa è certa: il nome di Riccione piace al web. A chi la vive e la conosce, questa nomea che circola, un po' meno. Nell'ultimo periodo l'etichetta di "pericolosa" e "piena di criminalità" che la Perla Verde deve portarsi sulle spalle e che le è stata affibbiata da parte degli utenti dei social, ha condizionato esageratamente l'immaginario collettivo. Basti pensare alla vicenda Emis Killa, che è valsa al rapper una querela da parte dell'Amministrazione comunale o alle dichiarazioni di Francesco Facchinetti ("Chi dice che è una città sicura dice una bugia", le sue parole). Il "cinguettio" dell'ultim'ora è quello di un altro rapper, il torinese Shade (al secolo Vito Ventura) molto conosciuto dal pubblico millenials e GenZ. Quello che scrive su Twitter*, fra tanti dei suoi pensieri (è molto attivo sul social di microblogging) non sembra una provocazione diretta a ledere la reputazione della città, quanto più un paragone inadeguato e frutto di quella concezione che oramai il "tribunale" del web ha giudicato Riccione, che a sua volta difficilmente riuscirà a farla franca scrollandosi di dosso questo fardello. Dopo l'ultima estate l'immagine della cittadina ne è uscita indubbiamente danneggiata: basti provare a digitare la parola 'Riccione' su TikTok e vedere cosa risponde l'algoritmo. Protagonisti dei video brevi sono gli ormai mitologici "maranza": il "branco" dei tamarri da locale, i bulletti vestiti tutti uguali (tuta, cappellini e scarpe griffate), coloro che causano risse, disagi ed altri fenomeni di (micro)criminalità. Un capro espiatorio dei problemi in città: coloro che hanno "devastato" Riccione, la rete sentenzia e questa è la convinzione, sono ovunque, tanti e pericolosi. La verità è che nell'ennesimo pensiero di un "vip" detto sicuramente senza troppo prendersi sul serio, montare il milionesimo caso mediatico è un'ulteriore perdita di tempo. E questo forse, giustifica il giusto silenzio da parte dell'Amministrazione per non aver nuovamente alimentato le solite sterili polemiche. Il problema è alla radice. Non parlarne non è che il modo migliore per combattere il fenomeno.

*il tweet originale di Shade: "I genitori che vestono e truccano i figli come fossero adulti e gli fanno il profilo insta mi inquietano più di una passeggiata a mezzanotte con un Rolex al polso a Riccione fra i maranza" (16 settembre).

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