Ospedale Rimini, 993 interventi chirurgici arretrati. La criticità maggiore è il pronto soccorso

Il punto sulla sanità nel consiglio comunale: carenza dei medici, criticità che si è aggravata nel 2021

A cura di Redazione Redazione
28 settembre 2022 09:59
Ospedale Rimini, 993 interventi chirurgici arretrati. La criticità maggiore è il pronto soccorso -
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Sono 993 gli interventi chirurgici arretrati per l'ospedale Infermi di Rimini, due terzi riguardano interventi di bassa priorità. Ma, come riporta l'agenzia Dire, la produttività è tornata ai livelli pre-covid, grazie a "sacrifici da lacrime e sangue" degli operatori.

É quanto emerso dalla seduta del consiglio comunale di Rimini di ieri sera (martedì 27 settembre), presenti l'assessore regionale alla sanità Raffaele Donini e la direttrice del presidio ospedaliero Francesca Raggi, che ha fatto il punto sull'attività del nosocomio riminese: sono circa 30.000 all'anno i ricoveri, di cui un terzo chirurgici. Se i pazienti in attesa a maggio 2021 erano 4.899, a settembre sono calati a 3.670 e sono in aumento quelli in attesa nei tempi previsti.

Rimangono però le problematiche del pronto soccorso, del sovraffollamento e della carenza di personale. Sul tema ha preso la parola la direttrice Tiziana Perin. Il problema del pronto soccorso è quello principale, con una saturazione registrata da giugno ad agosto: "un disastro", ha ammesso. I giorni della settimana più pieni sono lunedì, martedì e venerdì, "gli altri ce la caviamo".

La carenza di medici, conseguenza anche della fuga dal pronto soccorso di alcuni professionisti, ha iniziato a farsi sentire nel 2019, ma la crisi si è aggravata nel 2021. 
Da qui l'accordo con i sindacati sui turni aggiuntivi, con un bonus di 720 euro ogni nove. In 68 hanno accettato per una spesa di 145.000 euro. Si è però dovuto ricorrerere, a partire da metà giugno, alla collaorazione dei medici dell'ospedale e in 40, non senza "mal di pancia", hanno accettato. L'Ausl Romagna ha comunque riconosciuto a giugno ai 168 medici d'urgenza del territorio una una tantum da 6.000 euro per lo sforzo profuso. "Da aprile 2019 a luglio 2022 – ha continuato la direttrice – ci sono 19 unità in meno in Ps" e nonostante i concorsi banditi "non si trova personale". Infine gli accessi: quasi 64.800 quest'anno, rispetto agli 80.000 dello scorso anno.

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