Finto Michael Bolton inganna una fan riminese e le scuce 16.000 euro
Indagati per la truffa una donna italiana e due uomini nigeriani
Una riminese di 65 anni è caduta nella truffa ordita, secondo quanto ricostruito dalla polizia postale nelle indagini, da una 64enne originaria del bergamasco e da due nigeriani di 26 e 47 anni, accusati di truffa aggravata in concorso e tentata estorsione: la donna ha perso 16.000 euro, dopo essere stata circuita sul web da chi, attraverso un profilo Facebook, si spacciava per il cantante Michael Bolton.
La vicenda ha avuto inizio nel novembre 2021: la donna, iscritta a un gruppo Facebook di fan di Michael Bolton, è stata contattata dal profilo fasullo. Come succede in questi casi di truffa, la vittima è caduta in una trappola studiata in ogni dettaglio: il finto cantante e le 65enne hanno iniziato a chattare, prima su Facebook poi su Whatsapp. A un certo punto "lui" ha chiesto alla donna un favore: di essere intermediaria in un trasferimento di denaro da un fondo di investimento europeo, essendo impossibile – questa la giustificazione – il trasferimento diretto negli Stati Uniti. Lui, terminate le restrizioni per il Covid, sarebbe venuto in Italia per conoscerla e per ritirare il denaro. Ma a quel punto i truffatori hanno inscenato una richiesta di denaro di 16.000 euro, da pagare in tre rate, per sbloccare il pacco fermo alla dogana dell'aeroporto di Roma.
La donna si è insopettita, ma il falso Michael Bolton è stato abile a spingerla a fare il versamento. Tuttavia, quando i truffatori sono passati alla fase successiva della truffa, una finta e-mail delle forze dell'ordine statunitensi che l'accusava di finanziare il terrorismo e la invitava a pagare 21.000 euro per evitare l'arresto, la 65enne ha capito di essere stata raggirata e si è rivolta all'avvocato Basile. L'udienza preliminare del processo è in programma il 14 febbraio 2023.
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