'Ha rotto la testa al cliente', cameriere del pub a processo
Un turista ubriaco seminò lo scompiglio, poi finì in ospedale: caduta accidentale o aggressione, la parola al giudice
Un 28enne di origine straniera sarà processato per il reato di lesioni gravi, dopo che il gip Manuel Bianchi ne ha disposto l'imputazione coatta, rigettando la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura. Il giovane, difeso dall'avvocato Elisa Pelaccia, è accusato di aver picchiato un cliente, un turista inglese di 49 anni. Questi, ubriaco, aveva seminato lo scompiglio, infastidendo i clienti, e non voleva lasciare il pub-bar di Riccione in cui si trovava, nonostante l'orario di chiusura, e in cui l'indagato lavorava come cameriere. I fatti risalgono al 29 giugno 2021: sul posto intervennero i Carabinieri e il personale del 118. Il turista fu ricoverato per un trauma cranico, prima all'ospedale Ceccarini di Riccione e poi al Bufalini di Cesena.
L'indagato aveva dichiarato di essersi difeso dal turista, armato di coccio di bottiglia e che questi era caduto accidentalmente a terra, perdendo l'equilibrio a causa dello stato di alterazione per l'abuso da alcol. Una versione sostanzialmente accolta dalla Procura, che nel proporre l'archiviazione aveva evidenziato che la condotta del 28enne potesse configurare una legittima difesa. Versione opposta quella del turista, che accusa di essere stato brutalmente picchiato. Le sue condizioni, dopo il ricovero all'ospedale di Riccione, si erano aggravate, tanto da richiedere il trasferimento a Cesena. Il 49enne aveva riportato fratture e un ematoma al cranio, ma anche una ferita lacero contusa che, obietta il legale dell'uomo, l'avvocato Luca Greco, non sarebbe affatto compatibile con una semplice caduta all'indietro. Il legale ha integrato la documentazione medica agli atti con la cartella clinica del doppio ricovero in ospedale. Il gip Bianchi ha deciso quindi di approfondire la vicenda in sede giudiziaria.
10.7°