Riccione, terremoto alla polisportiva comunale: si dimettono presidente e direttivo
'Si è creato un clima non più sopportabile", evidenziano in una nota
Il presidente Solfrini e l'intero direttivo della polisportiva comunale di Riccione hanno rassegnato le loro dimissioni. L'annuncio arriva in una nota stampa diramata nella tarda mattinata di oggi (giovedì 17 novembre), in cui si evidenzia in primis, come motivazione, "un clima non più sopportabile", aggravato da un "crescente livello di apprensione".
La questione principale è una querelle scoppiata a seguito del caro bollette. Qualche mese fa il direttivo della polisportiva aveva lanciato l'allarme sugli spropositati aumenti dei costi energetici, che mettevano a rischio l'apertura dello Stadio del Nuoto. L'amministrazione comunale si era detta pronta al sostegno e in caso di necessità sarebbe intervenuta attingendo a un fondo di 200.000 euro di risorse del bilancio. Nel merito l'assessore Nicolardi, sul Corriere Romagna, aveva parlato lo scorso fine settembre di "disponibilità verso la polisportiva per sostenere la perdita prevista nel bilancio preventivo della stessa". Su questo "tesoretto" è arrivato però l'altolà della Lega, tramite un intervento del capogruppo Elena Raffaelli: soldi che il comune ha a disposizione per tutte le evenienze. Un paio di settimane fa era in programma un incontro tra i vertici della polisportiva e l'amministrazione comunale, per risolvere la questione del caro energetico, poi slittato.
Oggi dunque la decisione di Solfrini e del suo direttivo di dimettersi, con l'ulteriore motivazione "di favorire lo sblocco del sostegno economico annunciato dall’amministrazione comunale e avviare la serena transizione verso una nuova governance".
Nella nota viene augurato buon lavoro alla nuova dirigenza. Il direttivo uscente ribadisce di aver fatto "tutto il meglio possibile per gestire l'associazione sportiva in questi difficilissimi anni, segnati anche da pandemia e crisi economico-sociale".
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