Geat Riccione, Pd fa pressione sulla sindaca per la nomina del presidente. La Lega attacca
La capogruppo leghista Raffaelli: 'Una battaglia di potere, frattura nella coalizione che governa la città'
A Riccione la tensione politica non si registra solo per il caso della polisportiva comunale, ma anche per l'attuale situazione di Geat, l'azienda in house del comune che gestisce gli alloggi di edilizia residenziale pubblica, gli immobili pubblici e la cura del verde cittadino.
Geat è attualmente con la presidenza vacante, a seguito delle dimissioni di Saverio Selva e di tutto il consiglio d'amministrazione. Il Partito Democratico ha fatto un nome: quello dell'ex segretario della sezione riccionese, Andrea Arcangeli. Ma la nomina tarda ad arrivare e dal Pd è partito l'invito alla sindaca Daniela Angelini ad accelerare.
La Lega, per voce del capogruppo Elena Raffaelli, esprime sconcerto per quella che definisce "Una battaglia di potere". Nel dettaglio, attacca, "Da un lato il segretario locale del Partito Democratico che si dimette in anticipo per eliminare le incompatibilità con la presidenza di Geat. Dall'altro, il sindaco Daniela Angelini che tiene duro forse cercando di ritagliare una poltrona per l'area cosiddetta civica che l'ha sostenuta e che probabilmente non ci sta a rimanere a bocca asciutta".
Raffaelli vede così una frattura nella coalizione: e la mediazione su un soggetto terzo "sarebbe una sconfitta cocente per il candidato del Partito Democratico e per il partito, che lo sostiene senza se e senza ma".
"Superfluo ogni altro commento – chiosa Raffaelli – se non quello di ricordare come una buona amministrazione dovrebbe individuare chi ricopre incarichi così delicati e complessi tra professionisti di comprovata esperienza e equilibrio".
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