Rione Clodio a Rimini, i residenti: 'viabilità rischiosa tra il Corso e il ponte di Tiberio'
In una nota i residenti tornano a puntare il dito contro l'eccessivo traffico in un punto molto frequentato dai pedoni all'innzio del Corso
I residenti del Rione Clodio di Rimini tornano a segnalare una situazione di eccessivo traffico e pericolosità nella zona all'inizio del centro città. E lo fanno con una lettera indirizzata all'amministrazione comunale, alla Regione e ai deputati e senatori riminesi.
Il tratto di strada da attraversare dal Ponte di Tiberio per giungere in centro (e viceversa) è molto frequentato dai pedoni. Pedonale è lo storico ponte, pedonale è anche l'inizio di Corso d'Augusto. Il traffico automobilistico che arriva nel Rione, proveniente dalla Circonvallazione Occidentale direzione monte-mare, rende pericoloso l'attraversamento delle due zone. "L’area di accesso al ponte di Tiberio è stata riqualificata quest'anno" si legge nella nota del comitato "con l’ampliamento dei marciapiedi, l’utilizzo della selce del Marecchia e la posa di una nuova pavimentazione di pregio in lastre di alberese" Una valorizzazione che "è stata dissipata poiché l'area è diventata ufficialmente l'intersezione di due circonvallazioni con inquinamento al massimo livello e rischi continui, rilevanti e inaccettabili per i pedoni che transitano in gran numero (passeggiano) da e verso il Ponte Tiberio, incrociando veicoli costretti a fare due curve a gomito e cicli, moto, monopattini del tutto sregolati." si legge ancora nella nota.
Il comitato ritiene che l'attraversamento pedonale dovrebbe "essere regolato, più di quanto già avvenga, dalla Polizia Locale per evitare incidenti e file continue nei due sensi di marcia."
"Si assiste infatti spesso a gruppi di turisti che provenienti dal centro si incamminano per ammirare il nostro monumento nazionale e che, arrivati in prossimità del Ponte, si trovano incredibilmente di fronte ad un muro di macchine. I disagi per i pedoni si ripetono poi anche su Corso d'Augusto nello svincolo su via Ducale con
ulteriori rischi per la sicurezza e di inquinamento da polveri sottili e rumore, ancora maggiore."
Il residenti puntano il dito contro il comune, non in grado di pianificare la viabilità cittadina. "Un esempio significativo è il borgo di San Giuliano che negli ultimi anni è stato oggetto di continue migliorie" dicono ancora i residenti "diventando ora un’isola pedonale felice ed indisturbata. Come ci piacerebbe avere lo stesso trattamento di via Marecchia (tutelata da una Ztl h24) che è praticamente la gemella parallela di via Ducale nel Borgo!!".
I residenti citano come esempio di viabilità difficile, un incidente avvenuto qualche giorno fa nella zona dell'Obi. Il traffico è stato deviato verso il centro "attraverso Corso d'Augusto e via Ducale, nella quale si sono create file kilometriche di auto in coda a causa della tortuosità del percorso con disagio per le ambulanze che faticavano a transitare stante l’assenza di vie di fuga."
In conclusione i residenti chiedono a gran voce delle alternative per ridurre il traffico "Peccato che queste gravi inadempienze provochino in primis pericolo per i cittadini/turisti che visitano il comparto del Ponte di Tiberio e in secondo luogo, come noto, molteplici disagi per noi residenti del Rione Clodio ormai abbandonati a noi stessi con prospettive senza soluzione, tant’è che l’attuale Sindaco, con una buona dose di sfrontatezza, ci ha definito “un effetto collaterale” sopportabile…da LUI ma non da noi!!! Lo stato di situazione appena descritto è di tutta evidenza irragionevole, irrazionale e insostenibile ed è sotto gli occhi di tutta la cittadinanza. Per questo e per la sua pericolosità non resterà più a lungo tollerato e sarà oggetto di ulteriore censura giudiziale, già azionata. "
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