Università: Comune Rimini alla ricerca di nuovi spazi
Approvato ordine del giorno per la realizzazione di studentati
Sono 5.000 gli studenti del campus universitario di Rimini costretti a fare i conti con la carenza di alloggi e gli affitti troppo alti. Il Comune è al lavoro con l'Alma Mater di Bologna per realizzare nuovi studentati. Sono 30 anni che l'università Alma Mater è presente a Rimini e per l'occasione è stato indetto un Consiglio comunale tematico, martedì, che ha visto l'approvazione di un ordine del giorno della maggioranza. Con esso il Comune si impegna a collaborare con il campus per individuare nuove sedi e locali per gli uffici, le lezioni e la ricerca. E per affrontare la principale difficoltà per gli studenti: la ricerca di un alloggio. In particolare si vogliono favorire le sinergie tra pubblico e privato per realizzare nuovi studentati con prezzi calmierati. "Il tema degli spazi è un tema complesso e sul quale però stiamo lavorando assiduamente – ha detto in conferenza stampa la vicesindaca di Rimini con delega all'Università, Chiara Bellini -. Abbiamo già fatto diversi incontri con il nostro rettore, con la direttrice di campus Alessia Mariotti. Da parte del Comune di Rimini c'è tutta la volontà di supportare l'Università di Bologna, proprio perché il suo radicamento qui a Rimini sia sempre più efficace". Il campus riminese ha una vocazione internazionale. Dei circa cinquemila iscritti – in base ai dati dell'Alma Mater -, il 17% proviene da 88 Paesi stranieri, soprattutto iraniani, cinesi e russi. L'82% dei neo-laureati alla magistrale trova lavoro entro un anno. Studenti che hanno anche un impatto economico sul territorio misurato in 21 milioni di euro all'anno: ognuno di loro genera un valore aggiunto di 4.200 euro. "La bellezza della nostra città e il benessere che provano gli studenti vivendo qui fa sì che poi gli studenti stessi decidano di rimanere a Rimini. E anche su questo il Polo di Rimini ha il primato sugli altri poli dell'Emilia-Romagna", ha commentato.
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