Rimini: sabato 24 dicembre pazzo bagno di Natale, fa bene alla salute
"Studi lo raccomandano per rinforzare il sistema immunitario e dire addio ai raffreddori"
Non è una novità che la spiaggia e il mare di Rimini possano essere vissuti anche in inverno. I tradizionali "bagni di capodanno" si sono moltiplicati nel corso del tempo. Temerari in costume, con ancora il cenone di San Silvestro sullo stomaco, si gettano nelle acque gelide del mare. Il bagno invernale non è però un'eccezione come potrebbe sembrare. Non è inusuale vedere, anche in queste fredde giornate, nuotatori senza muta o sportivi immegersi per un bagno freddo. Quello che potrebbe sembrare un gesto estremo o goliardico ha invece una solida base medico-scientifica. Il passaggio "caldo-freddo/freddo-caldo", se fatto con criterio, ha benefici importanti per la salute.
I riminesi non si tirano indietro quando si tratta di unire salute e divertimento. E' nata così l'idea di organizzare un bagno di Natale anticipando quello tradizionale di Capodanno. Sabato 24 dicembre appuntamento con "Corsa e Bagno Natalizio". L'idea è venuta a Mirco Bastianelli, titolare del Keto Bar di Rimini, insieme ad un gruppo di sportivi. L'appuntamento è alle ore 9:00, aperto a tutti, proprio nel locale in centro a Rimini. Si partirà in direzione mare con la corsa o camminata veloce guidati da Devis Incerti, esperto istruttore di 'corsa al naturale'. Alle 9.30 tutti in spiaggia al Bagno Tiky 26, un altro esempio di "destagionalizzazione". La struttura è infatti operativa anche in inverno con possibilità di usufruire delle attrezzature sportive presenti in spiaggia.
Alle 10:00 il momento più atteso: il bagno natalizio in mare. Quest'ultimo sarà guidato dal Dott.Samuele Valentini, Nutrizionista, direttore dell'unità di Nutrizione alla Clinica San Giuseppe e Clinica Brain&Care, esperto in biohacking (miglioramento della salute), e stile di vita ancestrale. Non sarà dunque un semplice tuffo in acqua, ma un protocollo condotto con il metodo Wim Hof, che prevede momenti di respirazione e meditazione. Dopo il bagno freddo è previsto il servizio docce all'interno del Sun Padel Rimini. Alle 11:00 rientro al Keto Bar con cioccolata calda per tutti.
"Quella che può sembrare una goliardata" racconta il dott. Valentini "è' invece un'occasione per approcciarsi ad una disciplina che affonda le radici nella storia evolutiva dell'essere umano, che per milioni di anni ha utilizzato acque naturali per lavarsi e temprare l'organismo. Vivere i periodi freddi e l'inverno sempre al caldo e riscaldamento può essere un problema, perchè si perde la capacità di adattamento al freddo. Per aumentarla si possono fare dei bagni freddi, meglio se in ambienti naturali come mari, laghi, fiumi. Ci sono però delle precauzioni da seguire. Su tutti immergersi a stomaco vuoto, a digiuno, dopo essersi riscaldati e aver innalzato la frequenza cardiaca: mai dopo mangiato e senza adeguato riscaldamento muscolare e respiratorio. Un'altra precauzione da seguire riguarda la durata dell'esposizione: si consiglia di incominciare con gradualità, e per i principianti non più di 1-2 minuti.
Secondo gli studi scientifici, per ottenere il massimo dei benefici, l'ideale sarebbe una esposizione di 11 minuti circa a settimana. Chi si espone alle acque fredde, come i nuotatori, possiede livelli più elevati di glutatione, molecola antiossidante e antinfiammatoria. Oltre all'effetto antinfiammatorio, studi lo raccomandano per rinforzare il sistema immunitario e dire addio ai raffreddori. Altri effetti sono la biogenesi mitocondriale, produzione di endorfine e citochine antidolorifiche, aumento del metabolismo e della circolazione sanguigna, detossificazione, e infine per l'equilibrio del sistema ormonale. Può rinforzare anche la mente, in particolare per combattere ansia, stress e depressione. Lo shock termico induce una produzione da parte delle ghiandole surrenali di adrenalina, noradrenalina e dopamina, ormone della gratificazione e motivazione. Dopo il bagno freddo sarà impossibile soffrire di sonnolenza post-prandiale, anzi, energia e attenzione saranno al massimo per le ore successive. Per questi benefici è utilizzata anche la crioterapia, una cabina circolare (criosauna) raffreddata da azoto liquido, dove la testa rimane fuori e il corpo è esposto a temperature che arrivano anche fino a -180 °C.
Un'altra precauzione è quella di scaldare subito il corpo, una volta ultimato il bagno freddo: deve seguire quindi una doccia calda o una sauna, per riportare la temperatura corporea e cutanea a livelli basali. Non è un caso che nei percorsi in spa venga proposto l'alternarsi della sauna a bagni ghiacciati, o addirittura a passaggi nella neve.
Tuttavia il freddo non andrebbe inteso come panacea per tutti i mali. Infatti si inserisce all'interno di un concetto di salute a 360°, partendo sempre da una corretta alimentazione e stile di vita, allenamento aerobico ed anaerobico (ibrido), esposizione solare, salute psico-sociale. Se non vengono adottati i prinicipi di salute, esporsi ai bagni freddi può essere controproducente. Non è indicato per chi soffre di ipertensione, cardiopatie, malattie respiratorie, aterosclerosi".
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