Calcio C: i voti alle squadre del girone B
Promossi e bocciati nei giudizi di Riccardo Giannini
RIMINI 6.5: la piena sufficienza per la squadra biancorossa è assolutamente incontestabile. L'obiettivo della zona playoff è stato raggiunto, nelle prime venti giornate, ma tutto sommato, come ha riconosciuto il ds Andrea Maniero, forse qualcosa in più potevamo aspettarci da Gaburro e dai suoi ragazzi. La scelta infatti di allestire una rosa di "over" e l'aver conservato l'ossatura della squadra protagonista in D, nonché la presenza di un attaccante di primo livello quale Santini, facevano pensare a un campionato più a ridosso delle prime (tra le quali si è inserito il Pontedera). Il Rimini ha lamentato anche infortuni significativi nel reparto d'attacco e questo è una solida giustificazione. Sul piano del gioco la squadra può e deve fare di più. Venendo ai singoli, i migliori sono stati bomber Santini, i due portieri (meriti anche a Finucci, che ha assistito Maniero nella scelta) e Delcarro. Ci attendiamo di più, nel 2023, da Vano e Pasa, ma in generale anche in difesa invochiamo più costanza di rendimento da parte di qualche singolo elemento.
REGGIANA 9-: finora ha prevalso anche in maniera perentoria sulle rivali Cesena ed Entella. Non ha brillato magari per il gioco, ma si è dimostrata una squadra molto solida, con giocatori rodati di categoria superiore. La difesa è la migliore della categoria, ma gli stessi attaccanti hanno segnato con regolarità (benché Lanini sia distante dai numeri della precedente stagione). La squadra nel 2023 deve migliorare sotto l'aspetto nervoso: troppe 60 ammonizioni e 6 espulsioni.
GUBBIO 8: a Gubbio ci sono buone ambizioni e Braglia finora sta rispettando le attese, non rinunciando a fare giocare i giovani. E che giovani: Arena, il miglior giocatore del girone B, 6 reti e 7 assist, i due difensori Bonini e Portanova su tutti. Bene anche il talentuoso Spina, ex Crotone. Mbakogu ha faticato un po' a carburare. Nel 2023 può essere il trascinatore.
CESENA 7/8: la querelle del portiere ha pesato sull'inizio di stagione, anche se Tozzo si è poi ripreso. Non pochi però i cinque punti dalla Reggiana, considerata la profondità dell'organico bianconero. La difesa ha messo in luce ottime individualità, su tutte Prestia. De Rose e Saber a centrocampo sono giocatori di categoria superiore e nelle ultime gare è emerso anche il talento del figlio d'arte Brambilla. Da Ferrante è lecito aspettarsi qualcosa di più. Sul mercato sembrano attesi un paio di "botti".
PONTEDERA 8.5: in Toscana erano sicuri di fare un buon campionato. Ebbene, il buon campionato è diventato un grande campionato, grazie anche al cambio in panchina tra Catalano e Canzi: l'allenatore ex Olbia ha dettato un impressionante cambio di marcia. Diversi giocatori si sono distinti: un portiere di talento come Siano, una difesa imperniata sulla roccia Espeche, il "treno" Aurelio sulla sinistra, un talento come Ladinetti in mediana. Sulla destra è cresciuto tantissimo il pontederese Perretta, vivaio Empoli. La squadra granata ha anche qualità, espressa da Benedetti, Fantacci e Cioffi. E davanti Nicastro ha dimostrato ancora una volta di essere un grande attaccante, colpevolmente sottovalutato.
CARRARESE 7: sesto posto, dopo le tre big, ma anche dopo Gubbio e Pontedera. Mister Del Canto è stato sincero: "Troppe battute d'arresto". I gialloblu potevano fare di più e devono migliorare il rendimento in trasferta. In casa sono stati i migliori: 23 punti sui 33 totali. Capello è stato travolgente a inizio stagione, ma è a secco da due mesi e ora la società cerca un attaccante per affiancarlo. I giocatori di livello comunque non sono pochi, Schiavi e Della Latta in primis sono due certezze. Bene il talentuoso Kleis Bozhanaj.
VIRTUS ENTELLA 6.5: due punti dal Cesena e dal terzo posto, ma il -7 dalla vetta è tanto. Il 4-3-1-2 ha perso il trequartista Clemenza (peraltro non travolgente a inizio stagione) per un grave infortunio, è stato pescato Ramirez dal mercato degli svincolati, ma anche l'ex Sampdoria si è infortunato. Tra gli attaccanti bene l'ex Rimini Zamparo (5 reti), la sorpresa è la mezzala Tenkorang, spesso impiegato anche come centrocampista.
FIORENZUOLA 7/8: peccato per il finale di 2022, perché la squadra rossonera è stata brillantissima protagonista, con un organico giovane, tanti under in campo. Da applausi la coppia difensiva Potop-Quaini, in avanti un po' altalenante Blu Mamona, sono piaciuti più Sartore e Morello. A centrocampo si sta ritagliando spazio l'ex Milan Di Gesù: sarà lui il prossimo talento a sbocciare? L'allenatore Tabbiani è una garanzia: merita palcoscenici più prestigiosi.
ANCONA 6.5: i dorici hanno effettuato una rivoluzione e le rivoluzioni chiedono tempo. Spagnoli è stato acquisto azzeccato, tra i centrocampisti si è messo in evidenza Simonetti. La squadra segna tanto. Il 3-4-3 darà maggior equilibrio del 4-3-3? L'Ancona ha potenziale e la società vuole intervenire sul mercato.
SIENA 5.5: si conoscevano i limiti offensivi (Paloschi comunque ha segnato 6 gol, Disanto 5) e in effetti i toscani sono il peggior attacco delle prime dieci. Gli infortuni possono giustificare in parte il rendimento dei bianconeri (deficitario in particolare in casa), che erano chiamati al riscatto dopo un tredicesimo posto non brillante. La difesa è forte, serve più qualità tra centrocampo e attacco.
LUCCHESE 6: di stima, perché i rossoneri sono fuori dalla zona playoff, pur avendo in squadra giocatori di livello. Anche Maraia ha dovuto far fronte a diversi infortuni e ha fatto bene a cambiare il modulo dal 4-4-2 al 4-3-3, per sfruttare la qualità dei suoi esterni e delle sue mezzali. A gennaio via uno dei centravanti e dentro un paio di rinforzi per cercare di agganciare i playoff. Pochi comunque 20 gol nelle prime 20 partite.
FERMANA 7: Protti ha lavorato con un organico allestito in fretta e furia a fine mercato, mettendo in evidenza anche qualche giovane interessante: Spedalieri, Scorza, Maggio. E anche gli over hanno dato il loro contributo, su tutti Giandonato, uno dei migliori centrocampisti del girone.
TORRES 6: a Sassari si aspettavano qualcosa di più, a livello di risultati e gioco. Ecco quindi l'esonero di Greco. L'arrivo dello svincolato Scappini faceva forse pensare a qualcosa di più, ma tutto sommato l'obiettivo salvezza al momento è raggiunto. L'organico ha giocatori importanti, ma i playoff in un girone così equilibrato non sono agevoli da raggiungere.
SAN DONATO TAVARNELLE 6/7: ha fatto 4 punti nelle prime due giornate, 6 nelle ultime due giornate disputate nel 2022. Dieci punti su diciannove…ma la squadra toscana ha espresso buoni valori, mettendo soprattutto in evidenza l'attaccante-trequartista Russo, giocatore che meriterebbe ben altri contesti. Buzzegoli riuscirà a salvare la squadra toscana?
RECANATESE 7: se dovesse portare la squadra alla salvezza, Pagliari meriterebbe un monumento (e anche Sbaffo, che fa la differenza in C). Praticamente gioca senza centravanti (Marilungo non pervenuto..), mettendo in evidenza un ottimo difensore come Ferrante. Benissimo tra i pali il 2001 Fallani, che ha tolto il posto a Bagheria.
ALESSANDRIA 5.5: squadra con tanti under, che ha over di spessore in difesa, ma chi segna davanti? Tre reti di Galeandro, due di Nepi. Urge intervenire. E serve anche un centrocampista di spessore. Diamo un'insufficienza non grave perché l'allenatore Rebuffi si è trovato a lavorare per quasi tutta la preperazione con tanti under e pochissimi over.
AQUILA MONTEVARCHI 6: di stima, perché la società toscana si è presentata al via con un organico veramente giovane. L'auspicio per loro è che la vittoria con il Gubbio sia un nuovo inizio. Banchini è un tecnico valido e alza le chances salvezza: merita qualche aiuto dal mercato. Tra i migliori capitan Amatucci e soprattutto il trequartista Giordani, sei reti e due assist.
IMOLESE 5: organico allestito senza centravanti (a parte De Sarlo, poi infortunato), un handicap significativo. Ma per un Zagnoni molto brillante in difesa (grave handicap il suo infortunio!), altri over non si sono distinti: in primis Bensaja, giocatore che può fare di più. Urgono correttivi a gennaio: un centrocampista di spessore, due attaccanti e due difensori. Altrimenti sarà serie D diretta.
VIS PESARO 4.5: Sassarini prometteva faville, dopo il suo esonero la Vis si è affidata a un altro allenatore esperto, Brevi, totalmente agli antipodi dal suo predecessore. Il suo 3-5-2 peraltro mette in panchina tutti i tanti esterni offensivi. Il grave infortunio a Marcandella è stata certametne una tegola, mentre gli svincolati di lusso Valdifiori e Pucciarelli poco hanno portato. I migliori il portiere Farroni e l'attaccante Fedato, che salva un attacco veramente poco prolifico. A gennaio urge il mercato o rischia la D.
OLBIA 5: squadra destinata a soffrire, giocando praticamente con 8 under su 11 in pianta stabile, ma quell'ultimo posto pesa sul bilancio di metà stagione. D'altra parte la società sarda ha sempre valorizzato tanti giovani. C'è stata anche la tegola dell'infortunio al portiere Gelmi, tra i migliori. A gennaio serve intervenire: le priorità sono un portiere che sostituisca Gelmi e un centravanti che la butti dentro ogni tanto..non bastano infatti gli sforzi di Ragatzu (5 reti).
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