Rimini, contro la siccità funziona la raccolta delle acque del Marecchia nel lago dell'ex cava

Il progetto è stato esteso. L'ass. Montini: 'Nonostante assenza di piogge nel 2022, a Rimini nessuna situazione d'emergenza'

A cura di Redazione Redazione
25 gennaio 2023 13:09
Rimini, contro la siccità funziona la raccolta delle acque del Marecchia nel lago dell'ex cava - Laghetto dell'ex cava In.Cal System ARCHIVIO
Laghetto dell'ex cava In.Cal System ARCHIVIO
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Dalle falde della conoide del fiume Marecchia un contributo di approvvigionamento di acqua potabile anche in caso di perduranti periodi di siccità. Lo evidenzia l'assessore del Comune di Rimini Anna Montini: ed è il risultato reso possibile dal progetto avviato in via sperimentale nel 2014 e riproposto tre anni dopo in uno dei due laghi dell'ex cava In.Cal System. Un progetto che è frutto di un protocollo di intesa avente per oggetto, appunto, l'impianto di ricarica in condizioni controllate nella conoide alluvionale del fiume Marecchia.

Con le acque superficiali della Diga di Ridracoli che possono ridursi, essendo correlazionate alla scarsità di precipitazioni e alla siccità, "sono le falde acquifere del Marecchia a costituire la fonte più significativa per fronteggiare la carenza idrica nei periodi particolarmente siccitosi", commenta l'assessore Montini. 

“Questo progetto ha dimostrato di avere una valenza strategica fondamentale al fine di continuare a garantire la disponibilità idrica nel nostro territorio e lo sarà ancora nell’evenienza, affatto remota, di dove far fronte a lunghi periodi siccitosi – prosegue Montini – Nonostante l’assenza di piogge che durante lo scorso anno ha portato la Regione a dichiarare lo stato di crisi, a Rimini non abbiamo avuto situazione di emergenza e sotto il profilo dell’approvvigionamento idrico potabile".

La sperimentazione condotta tra 2014 e 2016 ha consentito così di rimpinguare le falde della conoide, aumentando il volume idrico in ingresso nel lago della ex cava In.Cal System, di proprietà del Comune di Rimini. Come effetti, oltre all’aumento idrico, il test "ha certificato come una  bassissima concentrazione di nitrati nell’acqua e l’incremento della biodiversità avifaunistica del sito, oltre a rappresentare anche un' azione di contrasto al fenomeno della subsidenza".  

Riscontri positivi quindi che hanno portato dalla sperimentazione al primo protocollo sottoscritto nel 2018 da amministrazione, Regione Emilia Romagna, Ente Parchi e Biodiversità della Romagna, Consorzio di Bonifca della Romagna; e destinato al rinnovo fino al 2027, come stabilito dalla giunta comunale di Rimini. "Credo che la realizzazione di questo intervento di ricarica, combinato all’attenzione sia da parte pubblica sia da parte dei singoli cittadino, alla riduzione dei consumi, possa aver contribuito a ridurre gli effetti negativi di un fenomeno come quello della siccità,  che dovremo imparare sempre meglio ad affrontare e gestire”, chiosa Montini. 

 

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