Stralcio cartelle tasse, a Rimini la norma del Governo cancella debiti per 1892 euro
L'assessore Magrini: 'Norma che offende i cittadini che pagano e continuano a pagare le tasse'
L'assessore del comune di Rimini Juri Magrini esprime, a nome dell'amministrazione comunale, la contrarietà allo stralcio dei debiti fino al 1000 euro, affidati all’Agenzia nazionale della riscossione, per il periodo compreso tra i 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2015. Il provvedimento, varato dal Governo Meloni nell'ultima legge di bilancio, annulla sia le sanzioni sia gli interessi: "Una misura che va nella direzione di un'assoluzione plenaria che offende i cittadini che, pur nelle difficoltà, hanno pagato e continuano a pagare le tasse", accusa Magrini. Il messaggio che passa, aggiunge, "è sbagliato, perché contrario ai principi di equità fiscale e legalità che sono i pilastri della tenuta sociale".
Per Magrini, la misura, motivata anche dalla necessità di ripulire le banche dati degli enti, è inoltre tardiva: nel Comune di Rimini già dal 2006 il servizio di riscossione è stato affidato dal consiglio comunale al concessionario privato locale (Sorit). "In considerazione del passaggio a Sorit, già da anni gli uffici del Comune hanno così proceduto alla scrematura della base dati".
Nel Comune di Rimini il provvedimento varato dal governo ha valenza per sei anni e riguarderà 41 posizioni, per un ammontare di 1892 euro.
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