Alta Valmarecchia spopolata, comitato: 'Cittadini pagano tasse, ma servizi azzerati'
Valmarecchia Futura sollecita il neo presidente della Provincia: 'Basta parole, ora i fatti'
di Riccardo Giannini
"I dati sul progressivo spopolamento della Valmarecchia suonano come una condanna senza appello per la Provincia di Rimini". È quanto afferma in una nota il comitato Valmarecchia Futura, che da tempo porta avanti la sua personale battaglia d'opinione denunciando questo problema, facendosi portavoce delle istanze di cittadini e imprenditori.
Valmarecchia Futura mette nel mirino le scelte della politica locale, soprattutto da parte delle amministrazioni provinciali, accusate di aver trascurato eccessivamente, negli ultimi 16 anni, i bisogni dei territori dell'Alta Valmarecchia; da quando, nel 2006, i sette comuni, da Novafeltria a Talamello, sono stati ammessi in Provincia di Rimini. "La soddisfazione per il risultato del referendum popolare – argomenta Valmarecchia Futura – si basava su una promessa: finalmente in Romagna ci saranno servizi e collegamenti utili a uno sviluppo concreto". In realtà, attacca il comitato, "non calano pesantemente solo i residenti, ma chiudono le imprese e si azzerano i servizi basilari, che per essere utilizzati chiedono sacrifici offensivi per chi paga le tasse come tutti gli altri".
Il comitato rilancia sulla necessità di dotare l'Alta Valmarecchia di una viabilità efficiente di collegamento con Rimini, quindi di intervenire sul tracciato della strada Marecchiese, ricordando che già "una decina di anni fa" il 62% degli imprenditori locali, secondo uno studio della Camera di Commercio, riteneva decisivo un collegamento rapido con la costa. "Non solo siamo sempre lì: siamo arretrati", lamenta il comitato, sottolineando il calo del 13,5% delle imprese in Alta Valmarecchia nel pre Covid, "mentre salivano quelle in bassa Valmarecchia": ciò rendeva evidente "l'obbligo di spostarsi più verso il mare a causa delle difficoltà e per sopravvivere".
Da Valmarecchia Futura partono i solleciti al neo presidente della Provincia Jamil Sadegholvaad, bollando come "clamoroso flop" l'azione politica delle precedenti amministrazioni, affinché il punto di partenza "ineludibile" sia un collegamento "che aiuti l'Alta Valmarecchia a risollevarsi". D'altra parte – argomenta il comitato – "è la stessa soluzione che si cerca con il prolungamento del Metromare verso destinazioni quasi irraggiungibili quando ci sono gli eventi fieristici di punta".
Il comitato, riferendosi a un "progetto di fattibilità commissionato proprio dalla Provincia e ancora ufficialmente misterioso", esorta l'amministrazione provinciale a passare ai fatti "dopo 17 anni di parole", mentre "la gente scappa e le imprese chiudono".
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