Neve, l'Alta Valmarecchia fa la conta dei danni: 'Dichiarare lo stato di emergenza nazionale'
Summit decisivo domani (giovedì 2 febbraio) a Novafeltria con la vicepresidente della giunta regionale Priolo
di Riccardo Giannini
Domani (giovedì 2 febbraio) nel pomeriggio è attesa a Novafeltria la visita della vicepresidente della giunta regionale, Irene Priolo, che incontrerà i sindaci dell'Alta Valmarecchia per fare il punto sui danni causati dalla forte ondata di maltempo del weekend del 22 gennaio.
Da quanto trapela, gli amministratori locali riproporranno la richiesta alla giunta regionale di attivare lo stato di emergenza nazionale. Servono contributi e assistenza da parte del governo centrale: a preoccupare i sindaci non è soltanto il dissesto dei bilanci, conseguenza delle ingenti spese di pulizia delle vie di comunicazione, ma anche la necessità di pianificare interventi contro il dissesto idrogeologico e per prevenire i movimenti franosi provocati dallo scioglimento della neve. E poi ulteriori interventi sulla viabilità, la manutenzione delle strade danneggiate e il ripristino di quelle interrotte.
Una sponda ai sindaci dell'Alta Valmarecchia arriva dai consiglieri regionali del Pd
Nadia Rossi e Massimo Bulbi, che con un'interrogazione sollecitano la giunta ad adottare lo stato di emergenza regionale o appunto nazionale, procedendo a un'urgente ricognizione dei danni e a valutare "come sostenere i Comuni, in particolare i più piccoli, che hanno investito fondi per ripristinare collegamenti e servizi per la cittadinanza".
Soprattutto servono interventi organici, rilevano i consiglieri, "per fronteggiare future ondate di maltempo che rischiano di mettere in ginocchio un intero territorio". All'orizzonte infatti c'è un nuovo, severo peggioramento del tempo, anche se i condizionali sono d'obbligo. L'arriva di aria artico-continentale, tra il 6 e il 7 febbraio, potrebbe provocare nuove ingenti nevicate, che colpirebbero l'intero territorio provinciale.
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