Accusato di aver mentito per salvare lo spacciatore: 35enne rischia il processo
Un giovane riccionese è indagato per falsa testimonianza
Un 35enne riccionese rischia di essere rinviato a giudizio per dichiarazioni rilasciate in un processo legato a un'attività di spaccio di marijuana messa in atto da un'altra persona: il giovane, in caso di condanna, rischia dai 2 ai 6 anni di reclusione per il reato di falsa testimonianza.
Si sono infatti concluse le indagini a carico del giovane riccionese, rappresentato dall'avvocato Raffaele Moretti, che secondo la procura ha dichiarato il falso nel tentativo di evitare una condanna all'uomo imputato per spaccio. Il 35enne in fase di indagine aveva rilasciato delle dichiarazioni ai Carabinieri, poi è stato chiamato a testimoniare in aula, durante il processo. E qui, secondo il pubblico ministero di turno, sarebbero state volutamente modificate delle circostanze, nel suo resoconto, al fine di alleggerire la posizione dell'imputato.
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