Si fingono Michael Bolton e spillano 16mila euro alla fan riminese: in tre a processo
La 66enne era stata 'agganciata' sul web dal profilo fasullo nel novembre 2021
Una 65enne originaria del bergamasco e due nigeriani di 27 e 48 anni sono stati rinviati a giudizio per truffa aggravata nei confronti di una 66enne riminese, rappresentata dall'avvocato Cristiano Basile: secondo l'accusa, sono le persone che, gestendo un profilo Facebook, si erano spacciate per il noto cantante Michael Bolton al fine di circuire la donna, sottraendole 16.000 euro. La 66enne era stata "agganciata" dal profilo fasullo nel novembre 2021, su un gruppo Facebook di fan del cantante, ed era caduta nella classica truffa a sfondo romantico: aveva creduto di chattare con il vero Michael Bolton che poi, approfittando dello stato di soggezione psicologica della vittima, l'aveva costretta a darle 16.000 euro con una scusa, per sbloccare un pacco fermo alla dogana dell'aeroporto di Roma.
La 66enne si è resa poi conto di essere caduta in una truffa quando le è arrivata una finta e-mail, riportante la dicitura delle forze dell'ordine statunitensi, in cui le veniva chiesta la somma di 21.000 euro per evitare l'arresto, essendo stata accusata di finanziare un gruppo terroristico. A quel punto si è rivolta all'avvocato Basile e proprio oggi, giorno di San Valentino (martedì 14 febbraio) è arrivato il rinvio a giudizio per i tre indagati. In aula era presente la 66enne. Prossima data del processo l'11 luglio 2023.
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