Aveva ucciso la moglie a martellate: confermata la condanna a 23 anni

La tragedia nell'ottobre del 2020

A cura di Redazione Redazione
22 febbraio 2023 14:58
Aveva ucciso la moglie a martellate: confermata la condanna a 23 anni - L'appartamento di via Pola a Rimini
L'appartamento di via Pola a Rimini
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Confermata in appello la condanna a 23 anni di reclusione di Giovanni Laguardia, 72enne pensionato originario di Matera, a processo per uxoricidio. Il 25 ottobre del 2020 tolse la vita alla moglie, la 61enne ucraina Vera Mudra, uccidendola a martellate nel sonno, per poi chiamare lui stesso il 112. Giustificò il suo gesto con l'esasperazione per le continue richieste di denaro avanzate dalla donna, che necessitava di soldi da inviare ai figli rimasti in Ucraina.

Al centro del ricorso in appello, da parte degli avvocati Andrea Mandolesi e Linda Andreani, la perizia psichiatrica che accertava il pieno possesso, da parte dell'imputato, delle sue facoltà mentali, la notte dell'omicidio. In pratica, nella dinamica del fatto, ma anche nella condotta pre e post omicidio, non emersero elementi che potessero far ipotizzare un disturbo della personalità o un vizio di mente. I legali difensori hanno contestato il contenuto della perizia e l'accuratezza degli accertamenti psichiatrici su Laguardia, chiedendo l'assoluzione per il proprio assistito, per vizio di mente, oppure una riduzione della pena. Oggi (mercoledì 22 febbraio), davanti alla Corte d'Assise del Tribunale d'Appello, a Bologna, i legali hanno citato due sentenze, dei Tribunali di Como e Brescia, a sostegno della propria tesi. Il giudice ha però scelto di confermare la condanna inflitta al 72enne, presente in aula assieme a una dei figli della vittima. La famiglia si è infatti costituita parte civile, dando mandato all'avvocato Cristiano Basile.

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