Sciroppo di Teatro arriva a Cattolica con ‘Briciole di felicità’

Domenica 26 febbraio alle 16.30 primo appuntamento al Teatro della Regina con la compagnia Artevox

Una scena dallo spettacolo

È in programma domenica 26 febbraio (ore 16.30) il primo appuntamento della rassegna Sciroppo di teatro al Teatro della Regina di Cattolica. Il progetto di welfare culturale di ATER Fondazione prevede che i bambini e le bambine dai 3 agli 11 anni insieme ai loro accompagnatori possono recarsi negli spazi teatrali anche con un voucher fornito da medici e farmacisti e parafarmacisti, potendo assistere in questo modo a 3 spettacoli di teatro ragazzi nei teatri dei Comuni che aderiscono alla rete. 

Nel pomeriggio di domenica va in scena Briciole di felicità della compagnia Artevox Teatro. 

Che cosa significa felicità per ciascuno di noi, per le persone che ci stanno vicine? 

Non lontano da qui esiste un bosco di case sospese, dove irrompe all’improvviso il venditore di felicità. Vende felicità in barattolo. Ma come, la felicità si vende? Senz’altro gli abitanti del villaggio la comprano, ne hanno un gran bisogno….Peccato però, i barattoli sono vuoti… 

Ma dov’è finita la felicità? Chi l’ha presa? Dove si trova? 

Ai piedi delle case sospese vive Ohibò, un personaggio strano, non parla la loro lingua ed è diverso da loro, sembra felice: che abbia preso lui la loro felicità? 

Inizia così un’avventura che porterà gli abitanti del villaggio a uscire dalle loro case, a relazionarsi tra loro, a parlarsi e infine a conoscersi davvero. Quando scopriranno il segreto di Ohibò si accorgeranno di aver scoperto il segreto della felicità. 

Briciole di felicità è uno spettacolo di teatro di figura con otto muppet a taglia umana in scena. Le ambientazioni magiche sono realizzate con videoproiezioni di illustrazioni originali di Rossana Maggi animate in motion graphic da Maria Elena Fusacchia. 

Il progetto nasce nel 2018 dall’incontro con il libro Il venditore di felicità e specialmente con le illustrazioni di Marco Somà (premio Andersen 2019). “Con questo spettacolo – commentano gli autori – vorremmo aiutare i bambini e le bambine a sentirsi parte di una comunità attenta ai loro bisogni. Per noi lo strumento per raggiungere la felicità è proprio l’arte, il teatro. La forza della comunità contro l’individualismo. La felicità nascosta nelle briciole di umanità che ognuno di noi condivide con gli altri”. 

 

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