A processo l'amico del 'dottore': per lui fu abuso di potere
Si presenterà oggi davanti al giudice Alessio “Uccio” Salucci, amico d’infanzia di Valentino Rossi e conducente da sempre della casa viaggiante del “dottore”: l’accusa per lui è falsa testimonianza. L...
Si presenterà oggi davanti al giudice Alessio “Uccio” Salucci, amico d’infanzia di Valentino Rossi e conducente da sempre della casa viaggiante del “dottore”: l’accusa per lui è falsa testimonianza. L’avviso di garanzia gli era stato recapitato per aver rivolto ai carabinieri di Cattolica pesanti accuse, sicuro di essere vittima di un abuso di potere. Salucci all’epoca dei fatti, nel 2008, fu chiamato per testimoniare su un giro di droga tra Marche e Romagna, ritenuto a conoscenza di notizie utili alle indagini. Da subito fu evasivo nell’iterrogatorio e a poco a poco cominciò ad agitarsi e lo sguardo si fece fisso: chiari sintomi di assunzione di sostanze stupefacenti. Affermò, per poi ritrattare, di aver fumato qualche giorno prima uno spinello, ma, alla richiesta di sottoporsi al narcotest, si rifiutò. Immediato il ritiro della patente, poichè il rifiuto per legge equivale a positività. Nei giorni successivi fece recapitare al comando cattolichino delle analisi tossicologiche negative, fatte in un ambulatorio pesarese. Nonostante affermi che il rifiuto rappresentò “una questione di principio per la pressione subita dagli agenti”, Alessio “Uccio” Salucci dovrà spiegare ai giudici la sua versione, anche perchè i test presentati giorni dopo potrebbero non avere attendibilità di prova.
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