Rimini Yacht: la madre di Lolli sapeva
Mentre tutti erano all’oscuro delle gesta di Giulio Lolli durante la sua latitanza, sua madre, con un piccolo stratagemma, era a conoscenza di ogni piccolo movimento del figlio. La donna, che abita a...
Mentre tutti erano all’oscuro delle gesta di Giulio Lolli durante la sua latitanza, sua madre, con un piccolo stratagemma, era a conoscenza di ogni piccolo movimento del figlio. La donna, che abita a Bertinoro, sistematicamente si incontrava con il “socio” di Lolli, Elenio Arcifa, e, con la scusa di fare la spesa in un supermercato di Forlìmpopoli, veniva delucidata su come se la passava il figlio, su quali erano i programmi e i suoi traffici. Arcifa era un socio fidato, il braccio che permetteva il transito dei capitali dalla Svizzera alla Libia, il custode degli svariati tesori, consistenti in opere d’arte da milioni di euro di valore, che proprio la madre dell’ex Patron di Rimini Yacht, si era presa la briga di imballare e spedire a Bologna. Le indagini intanto continuano il loro corso, infatti le opere sono sotto la supervisione del Nucleo Patrimonio Artistico dei carabinieri, che ne sta facendo una valutazione, mentre giorni fa sono stati sequestrati numerosi documenti nell’ ufficio di un ex dipendente, che si è detto disposto a collaborare con gli investigatori.
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