Biagini risponde a Panigalli sulle'verande abusive'
Riveviamo e pubblichiamo:“La struttura a cui si riferisce Ivano Panigalli, responsabile CNA commercio e turismo (quella ubicata a Rivabella ed oggetto del rinvio a giudizio disposto dalla magistratur...
Riveviamo e pubblichiamo:
“La struttura a cui si riferisce Ivano Panigalli, responsabile CNA commercio e turismo (quella ubicata a Rivabella ed oggetto del rinvio a giudizio disposto dalla magistratura riminese) non ha nulla a che vedere con quanto previsto per le “tende” dagli art. 5, 8 e 12 del “Regolamento per l’arredo urbano” del Comune di Rimini del 1986 e successive modifiche, in quanto la Polizia municipale di Rimini ha accertato la presenza (e cito testualmente le motivazioni del Tribunale del Riesame che ha rigettato l’appello avverso l’ordinanza di rigetto di revoca del sequestro preventivo emesso dal GIP) “di una struttura saldamente ancorata al suolo con pilastri fissati con bulloni e viti che determina una nuova superficie e che modifica la sagoma dell’ edificio… che necessita altresì per la sua conformazione di autorizzazione antisismica per l’evidente rischio di crolli e danni a persone e cose in conseguenza di eventi sismici… e che non poteva essere considerata una pertinenza al servizio di un edificio già esistente in quanto essa in realtà realizza un’area coperta ulteriore adiacente al locale medesimo dalle dimensioni particolarmente rilevanti – e superiori allo stesso immobile di cui costituirebbe pertinenza”.
E’ bene avere informazioni precise prima di esternare considerazioni o dichiarazioni di presunta “non colpevolezza” che potrebbero avere come unica conseguenza un autentico effetto boomerang per gli stessi operatori commerciali”.
Roberto Biagini
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