Festa del Sacrificio, apprensione Enpa Rimini su rituale islamico

Preoccupazione da parte dell’ Ente Nazionale Protezione Animali della provincia di Rimini per la “Festa del sacrificio”,una commemorazione islamica che si celebra dal sei al nove novembre. Si ammazzan...

A cura di Redazione Redazione
05 novembre 2011 15:03
Festa del Sacrificio, apprensione Enpa Rimini su rituale islamico -
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Preoccupazione da parte dell’ Ente Nazionale Protezione Animali della provincia di Rimini per la “Festa del sacrificio”,una commemorazione islamica che si celebra dal sei al nove novembre. Si ammazzano pecore e capre e la macellazione deve essere per dissanguamento, un rituale religioso, musulmano.

La nota stampa dell’Enpa, indirizzata alla nostra redazione

Domenica prossima, 6 novembre, il mondo musulmano celebra la ‘Festa del sacrificio’ e, come avviene per la Pasqua cristiana, lo fa con l’uccisione di pecore e capre. Il precetto secondo cui il fedele maggiorenne debba sgozzare personalmente l’animale fa si’ che, “nonostante la legge permetta la macellazione rituale, e quindi senza stordimento preventivo, solo ed esclusivamente nei macelli specificatamente riconosciuti, possano ancora esserci, come negli anni passati, casi di uccisioni in abitaziioni, garage o giardini”. A ricordarlo e’ l’ENPA, aggiungendo che “non possono esserci deroghe di chicchessia per utilizzare palestre o altre aree improvvisate”. Per questo l’associazione rivolge un appello alle Forze di Polizia locali e nazionali, ai Prefetti, ai Sindaci e ai Veterinari delle Asl affinche’ siano rafforzati vigilanza e controllo, in applicazione dei Decreti Legislativi 333 del 1998 e 193 del 2007, oltre che dell’articolo 544 bis del Codice penale.

“Chi contravviene ai divieti, infatti, rischia l’arresto da sei mesi a un anno, oppure l’ammenda fino a 150mila euro. Sono da rispettare, inoltre, le normative sull’acquisto degli animali, della loro corretta identificazione (codice individuale o di allevamento, a seconda della eta’ dell’animale), sul trasporto anche del singolo esemplare (solo mezzi autorizzati dalla Asl e con certificazione veterinaria di partenza e uso farmaci), visita veterinaria pre e post macellazione. Inoltre, precisa ancora l’ENPA, vista “la presenza nei normali circuiti distributivi, di carni ‘halal’ o ‘kosher’ da animali scartati dopo la macellazione, ne chiediamo il chiaro riconoscimento delle vendite in supermercati e macellerie”. A conclusione ricordiamo ancora una volta che la macellazione prevista dalla normativa nazionale prevede il preventivo stordimento degli animali, allo scopo di evitare loro delle sofferenze. Purtroppo il decreto legislativo 333/1998 prevede la macellazione rituale per i musulmani e gli ebrei, i quali non stordiscono gli animali e li lasciano morire per dissanguamento dopo averli sgozzati. Una pratica per noi intollerabile in quanto offende la nostra cultura e la nostra sensibilità.

ENPA Sezione Provinciale Rimini

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