Reati ambientali: Rimini maglia nera in regione

Non cambia, rispetto all'anno precedente, la situazione dell'Emilia-Romagna nel panorama dei reati ambientali certificati dal rapporto Ecomafie 2012 di Legambiente. Il territorio emiliano-romagnolo re...

A cura di Redazione Redazione
04 luglio 2012 14:45
Reati ambientali: Rimini maglia nera in regione -
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Non cambia, rispetto all'anno precedente, la situazione dell'Emilia-Romagna nel panorama dei reati ambientali certificati dal rapporto Ecomafie 2012 di Legambiente. Il territorio emiliano-romagnolo resta all'11/esimo gradino della classifica generale con 1.030 infrazioni accertate – pari al 3% del totale nazionale – 1.240 persone denunciate, una persona arrestata e 347 sequestri effettuati nel 2011. In tutto il paese, sono stati 33.817 i reati ambientali scoperti, quasi 93 al giorno, il 9,7% in più rispetto al 2010. Lo scorso anno gli ecocriminali hanno accumulato 16,6 miliardi di euro. Tornando all'Emilia-Romagna, gli illeciti legati al ciclo dei rifiuti sono stati 234 mentre l'illegalità legata al ciclo del cemento ha fatto registrare 145 infrazioni, 248 persone denunciate e 67 sequestri effettuati: tra le province emiliano-romagnole Rimini detiene il primato negativo, seguita da Forlì-Cesena e Bologna. "La nostra regione, nonostante non sia tra quelle più colpite, registra un numero di reati ambientali sempre crescente che ci costringe a tenere alta l'attenzione sull'illegalità – afferma in una nota Marco Sebastiano, direttore di Legambiente Emilia-Romagna -: in questa battaglia Legambiente è in prima linea, come testimonia il nostro impegno quotidiano di denuncia ma anche quello in sede giudiziaria grazie al Ceag, il nostro Centro di Azione Giuridica.". Pertanto, chiosa Legambiente, "invitiamo le istituzioni a non abbassare la guardia sulle infiltrazioni mafiose, un fenomeno sempre più diffuso anche se poco appariscente, poiché ogni arretramento sulla cultura della legalità è sempre difficile da recuperare: per questo la nostra associazione è spesso a fianco di Libera e supporta il lavoro di chi denuncia, come il coraggioso presidente della Camera di Commercio di Reggio Emilia, Enrico Bini".

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