Ca' Baldacci: dopo gli esposti, la Procura apre un fascicolo conoscitivo
Interviene la Procura ad indagare sul corretto funzionamento del biodigestore di Ca' Baldacci. Dopo gli esposti presentati dal comitato cittadino dei residenti, con i quali si denuncia la pericolosità...
Interviene la Procura ad indagare sul corretto funzionamento del biodigestore di Ca' Baldacci. Dopo gli esposti presentati dal comitato cittadino dei residenti, con i quali si denuncia la pericolosità dell'impianto oltre ai disagi che ne deriva viverci a ridosso, è stato aperto un fascicolo conoscitivo, al momento senza ipotesi di reato. Ora sarà la Forestale che eseguirà gli accertamenti riguardo la conformità alle norme e il rispetto dei parametri inquinanti.
Il comitato aveva illustrato negli esposti i numeri reali: il territorio interessato vede 500 persone abitare la frazione di San Martino in Venti, a cui si aggiungono quelli di Santa Aquilina e Monte Cieco, per un totale di circa 1800 abitanti, "non proprio scarsamente abitato", secondo il comitato. Inoltre dalla Germania si e' visto che i “biodigestori” producono inquinamento con agenti patogeni, come il botulino, che, trasportato dalle correnti d'aria, raggiungerebbe tranquillamente la Riviera e il centro storico. Per cui l'impatto non toccherebbe solo Ca' Baldacci, ma un territorio molto piu vasto.
Secondo Hera l'episodio di lunedì è stato generato da un blocco ad una delle macchine presenti all’interno dell’impianto, e benchè i residenti si siano trovati 'avvolti' in una nube irritante e maleodorante, ci ha tenuto a rassicurare che "non si è verificato nessun fenomeno di combustione o rilascio di sostanze specifiche". Tuttavia la tensione tra i residenti è tanta e il comitato è pronto a presentare un nuovo esposto.
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