Le categorie economiche in difesa di Gnassi: non si discutano le politiche turistiche

In una nota stampa, le categorie economiche della città di Rimini intervengono a sostegno del sindaco Andrea Gnassi, preso di mira da parte della cittadinanza dopo il nubifragio di lunedì scorso. Il p...

A cura di Redazione Redazione
26 giugno 2013 16:12
Le categorie economiche in difesa di Gnassi: non si discutano le politiche turistiche -
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In una nota stampa, le categorie economiche della città di Rimini intervengono a sostegno del sindaco Andrea Gnassi, preso di mira da parte della cittadinanza dopo il nubifragio di lunedì scorso. Il primo cittadino è colpevole, a detta di molti, di occuparsi dell'organizzazione di feste ed eventi, piuttosto che dei problemi reali della città, in primis il sistema fognario. "Non siano messe in discussione le politiche turistiche legate ad eventi e manifestazioni", si legge nella nota: in tempi di crisi economica, il turismo necessita di grandi eventi e le categorie economiche lo ribadiscono, sottolineando anche quanto l'unione privato-pubblico, nell'affrontare nell'immediato i danni del nubifragio, abbia subito permesso alla città di presentarsi al turista nella sua normalità.

La nota stampa integrale delle categorie economiche del riminese

Rimini si piega ma non si spezza. Le categorie economiche del nostro territorio  AIA , CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti (del Comune di Rimini ) ci tengono a sottolineare un concetto importante: In una situazione economica così pesante e difficile da sostenere come quella attuale, tutti gli operatori si stanno tirando su le maniche con un atteggiamento positivo e costruttivo che abbia un unico obiettivo, salvaguardare l'unica ricchezza del nostro territorio, l’economia del turismo. Il nubifragio che si abbattuto sulla nostra citta ha dimostrato come grazie a una task force messa in atto con soggetti pubblico- privati, la città di Rimini si è presentata al turista il giorno dopo nel suo aspetto di quasi normalità fatto di accoglienza e ospitalità. Nonostante sia partita la conta degli ingenti danni, in molti casi non coperti da assicurazione, da parte di tutti i cittadini e degli operatori (tanto che giustamente e stata fatta la richiesta di calamita naturale), quello che non dobbiamo fare in questo momento è  mettere in discussione le politiche turistiche legate ad eventi e manifestazioni e altro, che rappresentano uno strumento mediatico per attirare presenze sul territorio. Tutti coloro che pensano di risolvere il problema con azioni di puro dileggio stanno solo facendo del male al nostro sistema;  non dimentichiamo che in una stagione così difficile la nostra ancora di salvezza sono proprio le presenze che riusciamo ad attirare. La stessa forza lavoro operante nel nostro territorio è strettamente collegata con i milioni di presenze che si riversano sulla riviera. Quindi non serve piangerci addosso, trovare il capo espiatorio e guardare solo agli aspetti di criticità, basta con azioni di disturbo e dietrologie, con i se non siamo in grado di costruire la storia, ora abbiamo tutti la consapevolezza che le criticità vadano risolte una volta per tutte, gli interventi sul sistema fognario  non possono essere più rimandati e hanno la priorità assoluta. Il messaggio di tutte le categorie economiche  unite ribadisce attraverso l'azione dei propri associati che il sistema turismo deve restare compatto e deve insistere nel dare impulso e rilancio al motore degli eventi che lo sostiene. Il problema fognario non è un problema della categorie economiche ma di tutta la città. 

Confesercenti

Confcommercio

Confartigianato

CNA

AIA 

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