Fai feticismo con me o pubblico video hot sul web: 29enne riminese accusato di estorsione
Un giovane 19enne del ravennate, sarebbe stato indotto da un 29enne riminese, che si è finto donna, a spogliarsi e compiere atti sessuali davanti alla web-cam del computer, poi ricattato di pubblicare...
Un giovane 19enne del ravennate, sarebbe stato indotto da un 29enne riminese, che si è finto donna, a spogliarsi e compiere atti sessuali davanti alla web-cam del computer, poi ricattato di pubblicare i filmati su internet. Le indagini sono state avviate dopo che il giovane ravennate ha raccontato alla polizia quanto accadutogli su internet. Il ragazzo, dopo essersi collegato con la webcam, è stato convinto dal riminese, che diceva di chiamarsi Sharon, a spogliarsi e compiere atti di autoerotismo. Ottenuta la sua amicizia, al 19enne avrebbe promesso di fare sesso, a patto che lui prima si fosse incontrato con un suo amico e accontentato ogni sua fantasia. All'incontro si presentò lo stesso riminese che, fingendosi il delegato della "signora", si fece baciare i piedi riprendendo contemporaneamente il gesto con la videocamera. La finta "donna" a quel punto, sempre secondo l'accusa, avrebbe preteso e ottenuto altre prestazioni, in caso contrario avrebbe inserito il video su Youtube e fra la cerchia di amici facebook del ragazzo. L’imputato, dipendente di una struttura pubblica e padre di famiglia, nell’aprile del 2011, dopo la denuncia finì in manette. Martedì all'interno del processo a carico del 29enne, il pubblico ministero Marino Cerioni ha richiesto una pena di otto anni di reclusione per violenza sessuale continuata e tentata estorsione. La vittima, si è costituita parte civile e ha chiesto un indennizzo di mezzo milione di euro. L’imputato ha sempre respinto ogni accusa, riconducendo la vicenda a una esperienza partecipata tra adulti consenzienti di feticismo, dominazione e di sottomissione. Prossima udienza il 18 novembre.
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