Con una microcamera spiava le donne al wc. Ora l'avvocato rischia condanna per violenza privata

No alla violazione della privacy, sì alla violenza privata. L'avvocato riminese che spiava le colleghe donne nei bagni, con l'utilizzo di una microcamera, rischia ora un'imputazione più pesante. Ne dà...

A cura di Redazione Redazione
18 dicembre 2013 12:21
Con una microcamera spiava le donne al wc. Ora l'avvocato rischia condanna per violenza privata -
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No alla violazione della privacy, sì alla violenza privata. L'avvocato riminese che spiava le colleghe donne nei bagni, con l'utilizzo di una microcamera, rischia ora un'imputazione più pesante. Ne dà notizia il Corriere Romagna nell'edizione odierna. Il sostituto procuratore Marino Cerioni ha infatti proposto la modifica del capo d'imputazione: il reato di violenza privata è perseguito d'ufficio, mentre la precedente accusa, relativa alla violazione della privacy, procedeva verso l'archiviazione, dopo il ritiro della querela da parte della persona offesa, un'avvocatessa 34enne di Bologna. Il pm Cerioni ha citato una sentenza della Cassazione secondo cui un bagno pubblico non e' "luogo di privata dimora", per cui non viene garantita tutela della privacy. Il processo ora proseguirà: il giudice dovrà decidere se nella condotta dell'avvocato riminese sussisteva uno dei due requisiti richiesti dall'art. 610 del codice penale, la violenza o la minaccia. In tal caso l'imputato rischia una condanna fino a 4 anni di reclusione per il reato di violenza privata. 

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