Fallimento Aeradria: il dg di Banca Malatestiana, Paolo Lisi, sentito in Procura
Ascoltato per ore in Procura a Rimini, Paolo Lisi, direttore generale della Banca Malatestiana. Come persona informata sui fatti, lunedì scorso, Lisi è stato visto salire al terzo piano di Palazzo di...
Ascoltato per ore in Procura a Rimini, Paolo Lisi, direttore generale della Banca Malatestiana. Come persona informata sui fatti, lunedì scorso, Lisi è stato visto salire al terzo piano di Palazzo di giustizia per rispondere alle domande del sostituto procuratore, Gemma Gualdi che sta indagando sul fallimento Aeradria, la società che gestiva l'aeroporto di Rimini, dichiarata fallita il 26 novembre scorso dal Tribunale. L'indagine è per bancarotta fraudolenta e ricorso abusivo al credito ed è a carico di tutto il vecchio consiglio di amministrazione Aeradria e al presidente Massimo Masini. Tra gli indagati figurerebbero, il presidente della provincia Stefano Vitali e il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi. Alla lista degli indagati via via si sono aggiunti anche alcuni consulenti finanziari e bancari riminesi. Per quanto riguarda Banca Malatestiana, al vaglio degli inquirenti ci sarebbe un pagamento di 66 mila euro fatto da Aeradria in costanza di concordato, ossia dopo che la società aveva votato di chiedere l'accesso alla procedura che ne avrebbe evitato il fallimento. Il pagamento non sarebbe l'unico, ve ne sarebbe almeno un secondo più sostanzioso su un altro istituto bancario. La magistratura, che coordina nelle indagini la Gdf, sta passando al setaccio i rapporti della società che gestiva lo scalo e le banche del territorio. Legami forti tanto da finire nel registro degli indagati lo stesso vice presidente della Banca Malatestiana, Stefano Fabbri, insediatosi nell'istituto nel maggio del 2011, nonché collaboratore dello studio 'Skema' di Rimini, lo studio che offre consulenza fiscale e societaria anche alla provincia di Rimini oltre che per la stessa Aeradria. I 66mila euro che Aeradria avrebbe versato in costanza di concordato su Banca Malatestiana sarebbero relativi a spese di competente bancarie per un affidamento da 2 milioni di euro (su un conto corrente intestato ad Air, la società controllata da Aeradria e anch'essa dichiarata fallita e con i vertici indagati per bancarotta). Finanziamento che vedrebbe anche il coinvolgimento di Ascomfidi e per il quale Aeradria si sarebbe fatta garante per la controllata Air in quanto rispondeva in solido con questa nei confronti di Air Dolomiti e Windjet. Se le varie posizioni debitorie di Aeradria fanno già da tempo parte del corposo fascicolo fallimentare, una novità sulla quale la magistratura sta insistendo sono le consulenze e i rapporti di collaborazione tra la società dell'aeroporto e vari professionisti. Non solo verifiche in corso da parte degli inquirenti anche sulle verifiche Enac sullo scalo riminese.
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