Carceri sovraffollate, ma non solo. Ex detenuto riminese: porzioni scarse e cibo rancido

In Inghilterra ha preso piede la "Campaign for Better Hospital Food", iniziativa con cui i responsabili denunciano la minor qualità del cibo servito negli ospedali, rispetto a quello servito in carcer...

A cura di Redazione Redazione
01 febbraio 2014 13:31
Carceri sovraffollate, ma non solo. Ex detenuto riminese: porzioni scarse e cibo rancido -
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In Inghilterra ha preso piede la "Campaign for Better Hospital Food", iniziativa con cui i responsabili denunciano la minor qualità del cibo servito negli ospedali, rispetto a quello servito in carcere. In Italia si parla spesso del sovraffollamento delle carceri e delle condizioni in cui si trovano ad alloggiare i detenuti, raramente del cibo. Un ex detenuto ha scritto invece alla redazione della Voce di Romagna, affrontando il tema del "vitto" e denunciandone la sua scarsità. Si comincia con un bicchiere di latte al mattino, allungato con l'acqua. Si prosegue con il pranzo: due mestoli di pasta, una fetta di carne "trasparente che per durezza non ha nulla da invidiare ad una suola per scarpe". Infine la cena, "la solita brodaglia" e la frutta con il baco nel carrello. L'ex detenuto non chiede per la sua ex categoria pasti cucinati da Antonino Cannavacciuolo o Carlo Cracco, ma si domanda: "Come può una persona alta 185 cm e che pesa 90 chili nutrirsi con 80 grammi di cibo al giorno ?". Può sembrare una questione che riguardi solo chi si trova a dover pagare il suo conto con la legge, ma non è così. "Ogni detenuto costa 250 euro al giorno allo Stato, quindi ai cittadini; dove finiscono tutti questi soldi, mentre il disgraziato di turno fa la fame davvero ?", si chiede infine l'ex carcerato. 

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