Rimini. Da Rimini a Tokyo. Il dolce viaggio del pasticciere dell'anno Roberto Rinaldini
Conquistare il mondo con l’alta pasticceria. È l’ambiziosa impresa di Roberto Rinaldini, professionista riminese incoronato a soli 36 anni Maestro Pasticcere dell’Anno che, dopo l’apertura di due loca...
Conquistare il mondo con l’alta pasticceria. È l’ambiziosa impresa di Roberto Rinaldini, professionista riminese incoronato a soli 36 anni Maestro Pasticcere dell’Anno che, dopo l’apertura di due locali a Rimini, un corner alla Rinascente di Milano, uno a Lonato (Brescia), adesso è sbarcato in Giappone.
Roberto Rinaldini ha appena inaugurato la sua prima boutique del dolce a Tokyo: un locale distribuito su due piani, rigorosamente con arredi in nero e fucsia,colori emblema del marchio, dove al pianoterra sono esposte e in vendita le delizie firmate Rinaldini, mentre al piano superiore si possono degustarle accompagnate da caffè espresso, cappuccino o tè.
Hanno preso parte alla festa l’ambasciatore italiano e l’ambasciatore sammarinese in Giappone, oltre ad altre personalità giapponesi, mentre Rinaldini preparava in diretta gli “anelli di zucchero”, dolci da indossare come gioielli. Secondo evento per celebrare l’apertura, domani è prevista una serata di gala alla presenza di altre personalità.
“La boutique è nel centro di Tokyo, nel quartiere di Ginza, cuore economico della città, tra le torri Armani e Dior, una zona frequentata da una clientela di alto livello – afferma Roberto Rinaldini – Fino a San Valentino venderemo soprattutto cioccolato, qui è molto sentita la tradizione che vede le donne regalarlo agli uomini, e non solo al proprio compagno. A marzo, in occasione del “White Day”, invece, saranno gli uomini a regalare cioccolato alle donne."
E dopo Tokyo dove guarda Rinaldini?
“In Giappone pensiamo di aprire altri locali, il progetto sarebbe di aprirne uno all'anno arrivando a quattro o cinque nelle location più importanti…. Altre realtà sono molto interessate al mio brand, stiamo portando avanti sviluppi con Inghilterra, Lussemburgo ed Emirati Arabi. All’estero, sia per le vittorie a vari concorsi sia per la comunicazione del brand, sono più conosciuto che in Italia, e all’estero la pasticceria italiana è molto ricercata. Il mio sogno è di portarla il più in alto possibile nel mondo attraverso anche Sigep, dove ho recentemente ottenuto il titolo di Ambasciatore della comunicazione della Pasticceria e ai miei locali. Sono contento del mio lavoro in Italia, e sono molto legato alla mia città natale, e spero davvero di riuscire a far conoscere nel mondo questo nostro importante patrimonio”.
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