Crociata di Emma Petitti (Pd) contro gli stipendi d'oro
Per gli stipendi pubblici deve valere la "regola Olivetti": nessun dirigente, neanche il più alto in grado, dovrà guadagnare 10 volte più dell’ammontare del salario minimo. E' il principio che ispira...
Per gli stipendi pubblici deve valere la "regola Olivetti": nessun dirigente, neanche il più alto in grado, dovrà guadagnare 10 volte più dell’ammontare del salario minimo. E' il principio che ispira la proposta di legge sottoscritta dal deputato Pd riminese Emma Petitti e appena depositata alla Camera, che mira a fissare un tetto massimo agli "stipendi d'oro" dei manager pubblici.
«La proposta di legge prevede da un lato che in nessun caso le retribuzioni dei dirigenti pubblici potranno superare l’indennità del Capo dello Stato – spiega Petitti -. Al contempo si pone un ulteriore vincolo per cui nessun dirigente potrà percepire uno stipendio 10 volte superiore a quello del lavoratore meno pagato della stessa azienda in cui opera. Proprio come sosteneva Adriano Olivetti, la distanza tra primo e ultimo dei dipendenti all’interno dell’azienda è ragionevole nella misura in cui non si superi un certo limite. Il nostro Paese ha visto invece crescere a dismisura la forbice fra i redditi, che si è trasformata anche in una distanza sociale, ed è più ampia anche rispetto agli altri Paesi europei. È giunto quindi il tempo di correggere questa distorsione crescente. Ora, con questa proposta, si vuole risolvere il problema alla radice affermando due principi di buon senso ed equità, semplici e condivisibili da molti".
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