Foto: Rimini. Acqua azzurra e chiara a Covignano, inaugurato il serbatoio idrico

E’ stato inaugurato giovedì mattina, sulla collina di Covignano, il rinnovato serbatoio idrico gestito da Hera: una grande infrastruttura acquedottistica che fornisce un importante contributo in termi...

A cura di Redazione Redazione
06 giugno 2014 06:08
Foto: Rimini. Acqua azzurra e chiara a Covignano, inaugurato il serbatoio idrico -
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E’ stato inaugurato giovedì mattina, sulla collina di Covignano, il rinnovato serbatoio idrico gestito da Hera: una grande infrastruttura acquedottistica che fornisce un importante contributo in termini di affidabilità al sistema idropotabile riminese, consentendo un utilizzo più razionale delle risorse idriche. All’evento hanno preso parte tecnici Hera e oltre 50 studenti della Scuola Secondaria di primo grado “Panzini”- centro storico, che nel corso dell’anno scolastico ha aderito al percorso di educazione ambientale di Hera “Itinherari invisibili” approfondendo proprio il ciclo idrico.

Costruito negli anni ’70, l’impianto è stato oggetto di importanti lavori di manutenzione che Hera ha condotto e completato nel corso degli ultimi 12 mesi. Gli interventi hanno riguardato l’impermeabilizzazione di vasche, pavimentazione, corridoi perimetrali e pareti esterne alle vasche, per un importo complessivo di circa 360.000 euro. È stato inoltre introdotto un nuovo sistema di disinfezione dell’acqua installato direttamente nelle vasche, in grado di ottimizzare la distribuzione di disinfettante ed ridurre, parallelamente, picchi di concentrazioni ed odori.

I serbatoi, impianti strategici

I serbatoi di compenso sono elementi estremamente importanti di un sistema acquedottistico. Qualsiasi città utilizza acqua potabile con una richiesta variabile nel corso della giornata. Per una città turistica come Rimini questo è ancora più evidente, soprattutto durante la stagione estiva quando si arriva ad un consumo di circa 80.000 metri cubi di acqua potabile al giorno, contro una richiesta media invernale di circa 36.000 metri cubi. Le fonti da cui si preleva l’acqua hanno un funzionamento ottimale se utilizzate a portata costante. Ad armonizzare le esigenze della domanda e le potenzialità della risorsa intervengono quindi i serbatoi di compenso, che invasano l’acqua che la città non consuma nelle ore notturne e la restituiscono nella rete di distribuzione nei momenti di forte richiesta.

Il serbatoio consente di accumulare circa 8.000 mc di acqua potabile su due vasche parallele. Grazie ad un sistema di tubazioni di grosso diametro, il serbatoio è collegato ad un secondo impianto che si trova a pochi metri (inaugurato nel 2010) e che li rendono di fatto un unico serbatoio da 18.000 mc. Questa infrastruttura rappresenta il vero ‘polmone idraulico’ di Rimini: raccoglie acqua dai pozzi dislocati nella conoide del Marecchia e, tramite una condotta che attraversa tutta la Romagna, viene rifornita anche dalla Diga di Ridracoli in una miscelazione variabile in base alla disponibilità della diga.

All’interno del ‘serbatoio 8.000’ sono stati installati anche due importanti sistemi di sollevamento, in grado di prelevare l’acqua stoccata nelle vasche e spingerla nella condotta per far fronte alle possibili situazioni di emergenza idrica.

Infine, l’impianto è stato dotato di un moderno sistema di telecontrollo che monitora in tempo reale il cloro residuo e i principali parametri idraulici in grado di garantire qualità e continuità di approvvigionamento idrico, sia in inverno sia in estate.

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