Grignani, in un'intervista racconta la sua versione della notte dell'arresto a Riccione
"Tu mi hai visto poco prima, lo ha visto come sono: una persona normale." Gianluca Grignani si rivolge così a Silvia Nucini, giornalista di Vanity Fair. In un'intervista rilasciata al magazine, in edi...
"Tu mi hai visto poco prima, lo ha visto come sono: una persona normale." Gianluca Grignani si rivolge così a Silvia Nucini, giornalista di Vanity Fair. In un'intervista rilasciata al magazine, in edicola da mercoledì, il cantante racconta la notte della crisi e dell'arresto.
«Avevo finito lo Xanax, che prendo per l'ansia. Non avevo la ricetta e non mi andava di girare per farmacie cercando chi me lo desse senza, perché a Riccione mi riconoscevano tutti. Però stavo male."
Grignani racconta di essersi rivolto ad un amico "ho detto a questo ragazzo di chiamare un mio amico carabiniere perché mi venisse a dare una mano. Ha chiamato, ma lui era fuori in pattuglia. Poi, non so perché, ha detto di venire ad altri carabinieri. Io non volevo andare con loro, non volevo che la gente mi vedesse in quella situazione, mi sono dimenato, uno di loro è caduto per terra. Gli ho chiesto scusa mille volte. Poi mi hanno portato in ospedale, sono stati tutti gentilissimi, ma io volevo parlare con mia moglie e i miei figli, per questo non mi calmavo"
Il processo per resistenza e lesioni aggravate si celebrerà il 16 settembre prossimo.
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