Giocatore del Corpolò scrive alla Gazzetta: 'basta bestemmie nel calcio dilettantistico'

"Basta bestemmie e più fairplay in campo". Una lettera di Federico Giannini, 19enne centrocampista del Corpolò, è stata pubblicata nell'edizione odierna de "La Gazzetta dello Sport". Il calciatore gia...

A cura di Redazione Redazione
12 settembre 2014 07:06
Giocatore del Corpolò scrive alla Gazzetta: 'basta bestemmie nel calcio dilettantistico' -
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"Basta bestemmie e più fairplay in campo". Una lettera di Federico Giannini, 19enne centrocampista del Corpolò, è stata pubblicata nell'edizione odierna de "La Gazzetta dello Sport". Il calciatore giallorosso fa appello alle istituzioni calcistiche, chiedendo massima severità per le bestemmie anche nelle categorie dilettantistiche: nelle serie professionistiche la blasfemia viene infatti punita con maggior rigore, come da regolamento, con il cartellino rosso e pesanti squalifiche, affibbiate talvolta con la prova tivù, nel caso in cui la profanazione sfugga all'arbitro. "Nella quinta serie la bestemmia è all'ordine del giorno e gli arbitri sono del tutto indifferenti", scrive Federico nella sua lettera, in cui invita le società ad assumere un comportamento più rispettoso dell'avversario: "Ad inizio partita solo i due capitani si scambiano il saluto, dov'è il rispetto, il fairplay che, appunto, mi hanno insegnato da piccolo?". 

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