Lascia a figli 10 milioni di euro, ma per la procura di Rimini vanno confiscati
Lascia in eredità ai figli 17 immobili tra fabbricati, terreni e capannoni, ma per la Procura di Rimini quel patrimonio (oltre 10 milioni di euro) è stato accumulato con l'usura e va confiscato in bas...
Lascia in eredità ai figli 17 immobili tra fabbricati, terreni e capannoni, ma per la Procura di Rimini quel patrimonio (oltre 10 milioni di euro) è stato accumulato con l'usura e va confiscato in base alla normativa di prevenzione patrimoniale antimafia. Un patrimonio di valore che un 79enne, originario di San Mauro Pascoli e residente a Rimini, condannato ma deceduto un paio di anni fa, ha lasciato alle figlie e che ora il sostituto procuratore Davide Ercolani ha chiesto al Tribunale di Rimini (sezione penale) di confiscare in base al nuovo codice antimafia. E' il primo provvedimento simile in provincia di Rimini. Tale norma infatti è stata applicata fino ad oggi ai patrimoni ereditati dai parenti dei boss mafiosi, ma anche, ad esempio al tesoretto di 26 milioni di euro della banda della Magliana andato agli eredi. Nel febbraio 2012 la Corte Costituzione ha dichiarato l'applicabilità della norma, che ha come limite i 5 anni dal decesso del condannato e si applica in presenza di condanne definitive, abitudine a delinquere, pericolosità sociale e disparità tra reddito dichiarato e il patrimonio posseduto. Condizioni quindi che non si estinguono con la morte del reo perché 'gravano' sul patrimonio ereditato. La Procura ha quindi delegato la Guardia di Finanza di Rimini delle indagini del caso. La decisione sull'applicazione della confisca secondo il codice antimafia per reati di usura ora spetta al Tribunale penale.
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